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Il film "The Ten Commandments" (conosciuto in Italia come "I 10 comandamenti"), diretto da Cecil B. DeMille nel 1923, è un'opera di pubblico dominio. La sua pubblicazione su piattaforme come YouTube è pienamente lecita e non costituisce violazione del diritto d'autore. La presente argomentazione fornisce il quadro normativo di riferimento per dimostrare la liceità di tale operazione. Il Principio del Paese d'Origine e la Legislazione Statunitense La legittimità della pubblicazione si fonda principalmente sul principio del Paese d'origine, un concetto cardine del diritto d'autore internazionale. Sebbene la legislazione italiana (Legge n. 633/1941) preveda che i diritti patrimoniali durino per tutta la vita dell'autore e sino al settantesimo anno solare dopo la sua morte, il film The Ten Commandments, essendo stato prodotto negli Stati Uniti, è soggetto alla legge di quel Paese per quanto riguarda il suo status di pubblico dominio. La normativa statunitense stabilisce che le opere pubblicate nel 1923 sono entrate nel pubblico dominio il 1° gennaio 2019. Questo principio è riconosciuto a livello internazionale dalla Convenzione di Berna, un trattato che garantisce che un'opera non possa essere protetta per un periodo più lungo nel paese di destinazione rispetto al suo paese d'origine. Di conseguenza, il film è liberamente utilizzabile in Italia. Cessazione dei Diritti Economici e Libertà di Riproduzione Una volta che un'opera entra nel pubblico dominio, decade il diritto patrimoniale, che ne tutela lo sfruttamento economico. L'articolo 171 della Legge sul Diritto d'Autore afferma che "La violazione dei diritti di utilizzazione economica [...] è punibile solo qualora i diritti siano ancora vigenti". Di conseguenza, per The Ten Commandments non sussistono più vincoli economici o giuridici che ne limitino la fruizione. Ciò significa che l'opera può essere liberamente riprodotta, distribuita, proiettata, trasmessa e persino utilizzata a fini commerciali senza la necessità di ottenere l'autorizzazione di eredi o detentori di diritti, né di versare alcuna somma di denaro. La legge non ammette eccezioni in questo senso, riconoscendo l'importanza della libera circolazione del patrimonio culturale. I Diritti Morali e la Libertà di Espressione Costituzionale Nonostante la scadenza dei diritti economici, l'opera mantiene i cosiddetti diritti morali, che in Italia sono imprescrittibili. Essi includono il diritto di paternità (il riconoscimento dell'autore) e il diritto all'integrità dell'opera. Pertanto, l'unico dovere di chi carica il film è quello di citare Cecil B. DeMille come suo creatore. Inoltre, la possibilità di condividere liberamente un'opera di pubblico dominio è garantita dalla Costituzione Italiana. L'articolo 21 sancisce che "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione". La condivisione di opere del patrimonio culturale rientra in questo diritto fondamentale, contribuendo alla loro valorizzazione e accessibilità per un pubblico più vasto. In conclusione, la pubblicazione del film The Ten Commandments su piattaforme come YouTube è pienamente lecita in quanto l'opera è di pubblico dominio a livello internazionale. È fondamentale, tuttavia, che tale pubblicazione non includa elementi aggiunti successivamente, come colonne sonore o sottotitoli, che potrebbero essere coperti da un copyright separato e ancora valido.