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Il titolo del brano 269 … è: … LA FOCA E IL CANE. Riporto subito il TESTO trascritto … per far capire a tutti di cosa si stia parlando: “Che Dio benedica la foca … e non la lasci mai star da sola; che Dio benedica anche il mazzo, rendendolo un eterno ragazzo. Perché se Dio vuol bene agli umani, è Dio che dà loro l’unione. Se io tengo un mazzo da dare, è lei che deve averne il piacere. Complementari siamo in natura, entrambi noi vogliamo godere. La vita di per sé è già dura per viverla con tanta paura. E allora Dio sai dirmi il perché la donna l’hanno lobotomizzata? Tra cani, amanti, omo e lacchè è lei a vedersi sempre ingrugnata. Gli uomini non sono da meno, si cercano per fare il trenino: ciuff ciuff. L’amore è diventato una jungla, con tanto di machete da usare. La mano che lo impugna è di donna, da dare sulla testa del mazzo. Il mazzo, oramai, non c’è più; la foca si festeggia da sola. Col mazzo che si lascia toccare, col mazzo che ti dice si ancora. Da sola è rimasta la foca, al limite ci sta sempre il cane. Se Dio benedice la foca, allora benedica anche il mazzo. Consorte non può essere il cane, il cane non può essere prole. Se il mondo è diventato un po’ pazzo, la vita è diventata una foca. La rima ci sta tutta col mazzo, la foca non fa rima con vita. Ti credo che la gente è smarrita e per ritrovarsi c’ha il cane. Un Dio è diventato costui, non resta che attaccarsi al mazzo”. FINE. Oh! Dunque: chiedo scusa per la licenza poetica presa nel canto col termine “lobotizzata”; il termine sta ad intendere il “lobotomizzare” una mente umana. È stato inserito in quella maniera per motivi metrici da raggiungere. Capito a cosa si fa riferimento? Chiedo scusa anche agli eventuali follower stranieri che sono avvezzi a ricorrere a “Google translate” per tentare di comprendere l’argomento trattato sui miei brani. Il testo della canzone odierna è stato reso assolutamente goliardico nonché allusivo con ciò che la vita sociale offre oggi al mondo appartenente al blocco occidentale. Spero, comunque, che si riesca a comprendere l’esatta allegoria applicata dal sottoscritto al testo canticchiato alla maniera mia. Confido nella vostra arguzia, Comunque, un aiuto, lo voglio dare. Dunque, nel testo, “Foca” sta ad indicare il pube femminile. “Mazzo”, invece, sta ad indicare quello maschile. Bene! Detto ciò, passiamo pure al post odierno da accompagnare alla mia “canzuncella”. Tenterò di essere breve. Nelle scuole, come del resto avveniva nelle società antiche la cui civiltà aveva raggiunto livelli superiori ai nostri, a mio avviso, andrebbe insegnato a coltivare la musica come arte sublime rivolta alle anime di tutti coloro i quali la praticano o l’ascoltano nella vita. In pratica fungerebbe da medicina lenitiva capace di smielare o scaricare ogni istinto aggressivo o rabbioso si abbia nell’anima. Ogni forma musicale, che abbia una melodia accattivante o che sia martellante a tutti gli effetti, ha la sua funzione. Fungerebbe da integratore o camomilla per la mente pensante. A seconda del proprio stato d’animo riuscirebbe a modellare i propri sentimenti equilibrando ciò che va “pompato” e ciò che va “sfogato”. Non alludo al sesso … ma se qualcuno ci vede un accostamento sacrosanto è per via del fatto che subito dopo aver vissuto un’esperienza sessuale si sarà accorto che l’animo umano vive di un appagamento indescrivibilmente piacevole … ma così piacevole … che … pensate un po’ … pure il fumarsi una sigaretta lo si troverebbe appropriato … nonostante si sappia che il fumo faccia male alla salute. No, quindi, alludo allo stato d’animo che potrebbe ritrovarsi un individuo per accumulo delle sensazioni ricevute dalla nostra società: … o troppo depresso o troppo agitato. I depressi vanno aiutati a viversi una vita che sia sana di concetti. E la natura offre molti spunti a riguardo. Li offre anche allo scalmanato di turno … o all’esaltato … che vuoi per effetto di droga o vuoi per il troppo ego lievitato … ignora il fatto che alle persone che lo attorniano potrebbe nuocere il suo status mentale. Andrebbero aiutati anche costoro, che scalmanati della loro vita riversano le loro frustrazioni sulla gente che li attornia. Spesso ricorrendo alla mera violenza, tra l’altro. Cosa vi credete a fare che esistano, appunto, i cori presenti agli stadi da intonare per supportare, nei panni di sfegatati fan, i propri club calcistici? O cosa vi credete a fare che esistano musiche votate all’hard rock più estremo … come quello punk … o come quelli tipo trap … urban o similare … se non capite che questo genere musicale funge da effetto placebo per certa gente intossicata d’animo maldestro? Queste musiche esistono appunto per farli svuotare della loro rabbia repressa malamente per farli tornare ad essere accettati in famiglia e nella società intera in cui vivono. Ciò avviene nonostante magari si siano riempiti di inchiostri e piercing vari ficcati anche in su per gli orifizi a vista o celati agli occhi. CONTINUO TRA I COMMENTI ...