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GEROLA ALTA (Sondrio) Chiesa parrocchiale di S. Bartolomeo apostolo Inno “Exsultet orbis gaudiis” in occasione della processione con la statua di S. Bartolomeo, nella festa patronale. Data della registrazione: 26-08-2018 IL TESTO E LA MELODIA Nella registrazione si può ascoltare l'inno "Exsultet orbis gaudiis", tratto dal comune degli Apostoli ed Evangelisti, previsto per il Vespro al di fuori del tempo pasquale. L'inno viene cantato con la melodia popolare, di tradizione orale, diffusa anche nel fondovalle (Morbegno) e nei paesi della sponda retica della bassa Valtellina (Costiera dei Cech). IL RITO Il culmine della festa in onore di San Bartolomeo, patrono della comunità di Gerola, è costituito dalla processione che si snoda per le vie del paese, al termine della Messa solenne, e segue ancora l'ordine tradizionale: in apertura si trova la "croce degli uomini", seguita dagli abitanti maschi del paese, disposti in due file. Segue la "croce dei confratelli", affiancata dai due cilostri di legno dorato, dietro la quale procedono i membri della confraternita del SS.mo Sacramento, vestiti del caratteristico abito bianco, anch'essi disposti su due file e portando una candela accesa. Ai confratelli spetta il compito di portare anche i due grandi e pregevoli stendardi di seta e broccato, sontuosamente ricamati. Segue quella che i gerolesi definiscono "la croce bella" o anche "la crùs de spign", preziosa opera di oreficeria valtellinese del Cinquecento, a cui spetta il posto d'onore, prima del sacerdote celebrante, fungendo così da "croce del clero". Segue poi la statua di S. Bartolomeo, portato a spalla dai confratelli e accompagnato da otto torce. Segue il clero parato. Vengono poi le Consorelle e le Figlie di Maria: ciascun sodalizio con la propria croce, cilostri e stendardi. Durante la processione il canto dei due inni “Exsultet orbis gaudiis” e “Tristes erant Apostoli” viene eseguito a cori alternati: le varie strofe sono intonate dai confratelli e dagli uomini, intercalate dalla strofa iniziale (Exsultet orbis gaudiis) cantata a mo' di ritornello dalle consorelle e dalle donne. Dopo aver percorso le vie del paese, la processione ritorna sul sagrato. La statua di S. Bartolomeo viene portata in cima alla scalinata della chiesa, dove viene impartita la Benedizione del paese e delle contrade, facendo ruotare la portantina con la statua del Santo in direzione dei quattro punti cardinali, in corrispondenza di ciascuno dei quali il celebrante canta "Ora pro nobis sancte Bartholomæ", e il popolo risponde cantando "ut digni efficiamur promissionibus Christi", eseguendo una genuflessione per ogni invocazione. Al rientro in chiesa il sacerdote impartisce la benedizione solenne a conclusione della cerimonia. TESTO DELL’INNO “EXSULTET ORBIS GAUDIIS” Exsúltet orbis gáudiis: Cælum resúltet láudibus: Apostolórum glóriam Tellus et astra cóncinunt. Vos sæculórum júdices, Et vera mundi lúmina: Votis precámur córdium, Audíte voces súpplicum. Qui templa cæli cláuditis, Serásque verbo sólvitis, Nos a reátu nóxios Solvi jubéte, quǽsumus. Præcépta quorum prótinus Languor salúsque séntiunt: Sanáte mentes lánguidas: Augéte nos virtútibus. Ut, cum redíbit árbiter In fine Christus sǽculi, Nos sempitérni gáudii Concédat esse cómpotes. Patri, simúlque Fílio, Tibíque Sancte Spíritus, Sicut fuit, sit júgiter Sæclum per omne glória. Amen.