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Telmo Pievani è uno dei più importanti filosofi della scienza ed evoluzionisti italiani. Professore ordinario di Filosofia delle Scienze Biologiche all’Università di Padova, divulgatore scientifico, autore di numerosi saggi e collaboratore di riviste e programmi culturali, Pievani è tra le voci più autorevoli in Europa sul rapporto tra evoluzione, scienza, cultura e società. Nel corso della sua carriera ha lavorato sui temi dell’evoluzione darwiniana, del pensiero scientifico e dei meccanismi cognitivi che influenzano il modo in cui gli esseri umani interpretano la realtà. I suoi lavori uniscono biologia evoluzionistica, filosofia della scienza e psicologia cognitiva per spiegare perché alcune idee scientifiche – anche quando sono supportate da enormi quantità di prove – continuano a incontrare resistenza. In questo intervento Telmo Pievani affronta una domanda sorprendente: perché la teoria dell’evoluzione continua ad avere così tanti nemici? Nonostante oltre 160 anni di evidenze scientifiche, la teoria di Darwin è ancora oggi una delle idee più contestate della scienza. Creazionismo, intelligent design, negazionismo evolutivo e teorie alternative continuano a diffondersi in molte parti del mondo. Ma secondo Pievani il vero problema non è solo religioso o ideologico. Il vero problema è la mente umana. Attraverso esempi di psicologia evolutiva e neuroscienze cognitive, Pievani spiega come il nostro cervello sia naturalmente portato a cercare intenzioni, scopi e finalità nella natura. Questo meccanismo, che ha avuto un grande valore evolutivo per la sopravvivenza della nostra specie, rende però molto difficile accettare un’idea radicale proposta da Darwin: 👉 l’evoluzione non ha uno scopo. La selezione naturale non è guidata da un progetto, da una finalità o da un piano prestabilito. È un processo probabilistico, contingente e non deterministico. Questo significa qualcosa di profondamente destabilizzante per la nostra visione del mondo: la presenza dell’essere umano sulla Terra non era inevitabile. Avremmo potuto non esistere. In questo video Pievani analizza anche le ricerche di psicologia cognitiva che mostrano come gli esseri umani abbiano una tendenza naturale ad attribuire intenzioni e agenti invisibili agli eventi naturali, un fenomeno che potrebbe spiegare l’origine di molte credenze religiose e superstizioni. Vengono discussi inoltre studi su: bias cognitivi credenze intuitive evoluzione culturale psicologia della religione cooperazione e conflitto nei gruppi umani Secondo queste ricerche, molte credenze collettive funzionano come collanti sociali che rafforzano la cooperazione all’interno dei gruppi e la competizione tra gruppi diversi. Questa prospettiva apre anche una riflessione più ampia sulla società contemporanea: populismi, fondamentalismi, tribalismi politici e polarizzazione potrebbero avere radici molto più profonde di quanto immaginiamo. Ecco perché Pievani insiste su un punto fondamentale: l’educazione scientifica è una delle difese più importanti contro il ritorno dell’irrazionalità. Perché il pensiero scientifico, la democrazia e la libertà di ricerca non sono conquiste definitive: sono risultati fragili che richiedono una vigilanza continua. Questo intervento è dedicato anche alla memoria dello psicologo dello sviluppo Vittorio Girotto, con cui Pievani ha collaborato nel libro Nati per credere, uno studio sui meccanismi cognitivi che rendono gli esseri umani naturalmente predisposti a costruire sistemi di credenze. Un viaggio affascinante tra evoluzione, neuroscienze, filosofia e società. Una riflessione che mette in discussione alcune delle idee più profonde che abbiamo su noi stessi. E che ci costringe a chiederci: siamo davvero pronti ad accettare la visione darwiniana del mondo? ⏱️ CAPITOLI / TIMESTAMP 00:00 Introduzione e omaggio allo psicologo Vittorio Girotto 02:20 Perché Darwin ha ancora così tanti nemici 04:30 Il caso del libro antidarwiniano di Tom Wolfe 06:30 L’era della disinformazione scientifica 09:00 Perché l’evoluzione dà fastidio all’essere umano 12:00 La previsione sorprendente fatta da Darwin 16:00 L’esempio dell’occhio e della selezione naturale 17:30 Il vero nemico di Darwin: la mente umana 20:00 Intelligent Design e creazionismo moderno 22:00 Evoluzione probabilistica e contingenza della vita 24:00 I “precursori cognitivi” della mente umana 26:00 Perché attribuiamo intenzioni alla natura 28:30 Il meccanismo evolutivo della paura dei predatori 31:00 Superstizione e sistemi di credenze 34:00 Le ricerche psicologiche sulla religione 36:00 L’esperimento dell’occhio che osserva 41:00 Altruismo, cooperazione e conflitto tra gruppi 44:00 Neuroscienze e percezione dell’“altro” 48:00 Perché la natura non è un’autorità morale 51:00 Educazione scientifica e pensiero critico 53:00 Scienza, democrazia e libertà sono conquiste fragili