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Siamo partiti di buon mattino da Lecco, con l’aria che profumava di lago. Davanti a noi il corso dell’Adda, che scivola lento verso sud. Seguendo la ciclabile, il paesaggio si apriva tra acqua e montagne. Qualcuno, tra una pedalata e l’altra, citava Renzo e Lucia essendo nei luoghi dei promessi sposi e sembrava quasi di vederli camminare lungo le stesse rive. Ogni tanto ci siamo fermati per una foto, per bere, o semplicemente per ascoltare il rumore dell’acqua contro i piloni di un vecchio ponte. Pausa pranzo al chiosco vicino la diga di Trezzo e poi nuovamente sui pedali riprendendo la via dell’Adda verso Milano, visita breve al leggendario drago Tarantasio. Si dice che nelle zone paludose tra l’Adda e il lago un tempo si aggirasse questa creatura mostruosa, capace di avvelenare l’aria e terrorizzare gli abitanti. E ancora oggi il suo nome sopravvive nelle storie e negli stemmi. L’ultima parte della pedalata più tranquilla su asfalto sul naviglio Martesana. Puro divertimento e ottima compagnia