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MARIO SCHIFANO PROJECT "Cloro-Fiction" di Accursio Antonio Cortese. “Il suono della superficie ” di Luigi Esposito. SINOSSI MARIO SCHIFANO PROJECT nasce come atto performativo dedicato a Mario Schifano, costruito come atto di omaggio attraverso il suono, il gesto e il tempo dell’esecuzione. I compositori Accursio Antonio Cortese e Luigi Esposito presentano due opere autonome, concepite per pianoforte preparato, sintetizzatori ed elettronica dal vivo, ispirate alla sua energia visiva, alla sua radicalità e alla sua tensione continua verso il presente. Il progetto si presenta come una serata unica, essenziale e fisica, in cui la musica non descrive né interpreta, ma agisce: un omaggio contemporaneo alla forza e alla libertà del gesto di Mario Schifano. I. CLORO-FICTION di A. A. Cortese Struttura dell’opera Durata complessiva: 30 minuti ca. 1. Omocromia : un'apertura minimalista, quasi assente, per "azzerare" l'ascoltatore prima del flusso. Per introdurci verso quella Fusione di Astrazione e Figurazione 2. Realtà Liquida Implica un ritmo più spezzettato e sincopato, con campionamenti che ricordano suoni e jingle della città e della pubblicità. 3. Natura Sintetica questo terzo momento mette in contrasto immediato l'elemento organico (Natura) con la sua negazione industriale (Sintetica/Plastica), richiamando i materiali che Schifano usava spesso (smalti, perspex). Una sorta di visioni senza respiro ((ambient), freddo, con suoni sintetici e distanti che evocano una natura stilizzata e artificiale.) 4. Flusso Ossidativo: basato su glitch, rumori bianchi e loop ossessivi, che richiamano il ronzio e le immagini ininterrotte della televisione. 5. Cyber-Gesto: L'Eterno Domani Questo titolo cattura perfettamente l'essenza di un artista che, fino all'ultimo giorno nel 1998, ha cercato di dipingere la velocità del futuro. IL SUONO DELLA SUPERFICIE opera pittografica performativa per pianoforte preparato e live electronics di L. Esposito Struttura dell’opera Durata complessiva: 30 minuti, ca. 1. Campo di luce – Superficie e percezione Apertura ispirata alla concezione della tela come schermo. Le pittografie esplorano lo stato d’animo della percezione pura, linee e campi di colore emergono come vibrazioni sonore primarie. 2. Memoria sospesa – Decostruzione della forma Tracce e gesti derivati dalle pittografie si intrecciano a campi elettronici dilatati. Qui lo stato d’animo è di contemplazione e dissoluzione, dove il segno si frammenta, rivelando una eco della memoria visiva. 3. Materia cromatica – Intensità cromatica e luce Attraverso campi di energia, vibrazioni sonore, le pittografie trattano luce e colore come forza emotiva, guidando i performer verso la spazializzazione e le modulazioni timbriche della strumentazione in scena. 4. Attraversamento urbano – Critica visiva e tensione sociale Energia pulsante e ritmo. Pittografie e suono dialogano per evocare la percezione critica della cultura visiva e dei simboli quotidiani. 5. Soglia di silenzio – Metamorfosi e trasformazione Le pittografie suggeriscono lo stato d’animo del divenire, della trasformazione continua di segno, colore e tempo, lasciando una traccia che vibra perenne nello spazio. SCHEDA TECNICA • Pianoforte a coda • Impianto audio (possibilmente quadrifonico) • Proiettore video • Giochi di luci