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8 marzo, a Napoli corteo di Non una di meno "Lottiamo contro gender gap e ddl Bongiorno" Cronaca (Napoli). Prosegue a Napoli la mobilitazione in occasione della Giornata internazionale della donna. Oggi il movimento Non Una di Meno ha dato vita a un corteo partito da Porta Capuana, nei pressi della stazione centrale, attraversando alcune vie del centro cittadino. Le partecipanti hanno espresso le proprie rivendicazioni sociali e lavorative: "Vogliamo chiudere il gender gap, ridurre la differenza salariale tra uomo e donna e contrastare la femminizzazione di alcune professioni", hanno scandito. Critiche anche alle politiche del governo Meloni, in particolare al recente Ddl Buongiorno: "Non possiamo accettare leggi che riducono i nostri diritti e la nostra autonomia", hanno aggiunto le manifestanti. Il corteo ha proseguito fino a concludersi nel centro storico, tra slogan e striscioni, per ribadire l'urgenza di parità e giustizia sociale. (Raffaele Accetta/alanews) Trascrizione generata automaticamente oggi come ogni anno in realtà Scendiamo in piazza in quello che il 8 Marzo è una data che per noi non è un anniversario sterile bensì è una giornata che utilizziamo come pretesto per parlare di una lotta che realtà portiamo avanti tutto l'anno che la lotta chiaramente per i diritti delle donne e per i diritti della comunità lgbt Q Plus questo perché viviamo in una società in cui ancora oggi sembra assurdo parlare di diritti delle donne e sembra assurdo parlare di diritti comunque della classe lavoratrice Perché siamo donne ma siamo anche lavoratrici siamo studentesse Infatti siamo le stesse donne che così come sono scese oggi è 9 marzo in occasione di quello che la giornata per i diritti delle donne siamo anche le stesse che però scendono in piazza a tutto l'anno siamo scesi in piazza al fianco della del Popolo palestinese siamo scesi al fianco in piazza al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori di questo paese ci rivediamo soprattutto in quella che è la classe che porta avanti Che forza motrice di questo paese ma che ad oggi risulta vivere ancora delle contraddizioni bassi vedere lo stipendio guadagniamo ancora meno rispetto ai nostri colleghi maschi Basta vedere il tipo di lavoro a cui molto spesso siamo costrette a sottoveste dici che lavoro di cura per esempio che ancora perfettamente femminizzati la violenza maschile sulle donne come dicevo prima è un fenomeno strutturale e non emergenziale colpisce 1 donna su 3 in Italia colpisce 1 donna su 3 anche a nap a prescindere dal contesto sociale di provenienza appartiene a prescindere dall' area geografica di appartenenza basta pensare che solo nel 2025 ben 6 donne hanno chiesto aiuto ai centri antiviolenza del territorio per affrancarsi dal maltrattamento e come operatrici antiviolenza abbiamo aderito alla manifestazione promossa da non una di meno in nell'ambito del 8 marzo non solo per dire no alle discriminazioni di genere basta alla violenza maschile sulle donne ma per dire in maniera forte No al ddl Buongiorno Per noi tutte e tutti ddl stupri il DDL della Buongiorno In realtà ci fa fare un passo indietro ci fa tornare al medioevo trasformando quello che il concetto di consenso in concetto di Destin so cioè chiedere alle donne di dimostrare che hanno detto no quando subiscono una violenza sessuale quella che è l'uguaglianza uguaglianza di cui la stessa Giorgia Meloni parla mettendo davanti il fatto che la stessa una donna ma evidentemente i diritti diciamo delle donne non sono una cosa che effettivamente le sta particolarmente a cuore bassi vedere quelli che sono stati diversi attacchi all'aborto che ha portato avanti dal primo giorno in cui si è instaurato il governo meloni Ecco Giorgia Meloni non si rappresenta perché donna non si rappresenta perché ma presenta una serie di privilegi che vuole tutelare e che non hanno niente a che vedere con i diritti di noi donne del 90% della popolazione italiano