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Allegria di cioccolato ai Caraibi Las Terrenas, Repubblica Dominicana febbraio 2007 Un alberghetto colorato sulla spiaggia – il Tropic Banana, piccolo, otto stanze e una piscinetta per neonati – una mezza dozzina di piccoli ristoranti-palafitta - pescado del dia, camarones alla criolla e frutta – una stradina di terra dove non passa nessuna auto, solo gli sgangherati motoconchos, capaci di trasportare, nessuno sa come, anche cinque o sei persone. Siamo nel Pueblo de Los Pescadores di Las Terrenas. Penisola di Samanà. Repubblica Dominicana, o Santo Domingo, per capirci. Anni luce lontano dai resort all inclusive di Boca Chica e di Punta Cana, globalizzazione del lusso e dell’animazione. Sempre una spiaggia di sabbia bianca orlata da alte palme, acqua trasparente, cieli blu – il paradigma dei Caraibi – ma alle spalle non c’è il lussuoso resort, ma un ruscello dove un ragazzo a torso nudo lava il suo cavallo, o un prato dove un gruppo di bambini gioca a pallone. Caraibi selvaggi. Un sogno. Dove è possibile incontrare la gente, scoprire sonnolenti villaggi sul mare, camminare nella giungla, trovare spiagge deserte. Occorre fare un po’ di strada per arrivare qua. Noleggiare un’auto, scappare subito dal fascino decadente e dal traffico della capitale e attraversare l’isola, su stradine malridotte e senza indicazioni stradali, per arrivare sulla costa nord. Las Terrenas è un paesino piccolo e colorato, costruito direttamente sulla spiaggia. Dove tutto è fatto sulla strada – sull’unica strada che attraversa il paese - un concertino improvvisato, la preparazione dei sigari, il taglio della carne dal macellaio, il pranzo. Le bancarelle che vendono le coloratissime tele haitiane. E poi c'è il mare, fantastico. A cinque metri dall’albergo. Oppure a cinque minuti di auto, seguendo una stradina che attraversa la giungla e arriva a Playa Bonita, che è un piccolo angolo di paradiso personale, con i tronchi di palma diroccati sulla spiaggia larga pochi metri, il tepore della soffice sabbia bianca, da condividere solo con i granchi, le mille sfumature diverse di verde e blu dell’acqua.