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Inquadramento Geomorfo-Ambientale del Comprensorio di Iopantano e dell'Antignana Situata in un settore endoreico a sud-ovest dell'abitato di Bassiano, la depressione di Iopantano (690 m s.l.m.) è delimitata dai rilievi calcarei di Monte Furchiavecchia (o Monte della Trinità, 861 m s.l.m.) e Monte della Bufala (802 m s.l.m.). L'area ospita un bacino lacustre relittuale di dimensioni approssimative di 240x90 metri, caratterizzato da una morfologia carsica tipica della catena dei Monti Lepini. L’ecosistema è condizionato da un regime idrologico stagionale che determina la persistenza dell'ittiofauna e sostiene una biodiversità di rilevante interesse conservazionistico. Il versante circostante, in prossimità della quota 800 m s.l.m., presenta numerosi anfratti e cavità ipogee (denominate localmente "Le Covacchie"), che fungono da rifugi trofici e siti di svernamento per specie faunistiche stanziali e migratorie. A una distanza di circa 2 km, alle pendici di Monte Acquapuzza (608 m s.l.m.), si rinviene lo Stagno dell'Antignana. Il corpo idrico è alimentato da risorgenze naturali riconducibili alla circolazione idrica sotterranea del sistema carsico locale; l’approvvigionamento dell'acquifero avviene per infiltrazione meteorica attraverso discontinuità strutturali, fessurazioni e inghiottitoi, tipici dei processi di carsismo epigeo. Sotto il profilo ornitologico, l'area rappresenta un sito strategico per l’avifauna migratoria, con particolare riferimento all'Alzavola (Anas crecca). Questo anatide, il più piccolo tra quelli europei, è caratterizzato da un elevato carico alare che gli conferisce un volo estremamente rapido e cinematico, paragonabile per assetto e velocità a quello di velivoli ad alte prestazioni. La specie frequenta gli specchi d'acqua del comprensorio durante i passi migratori autunnali, sfruttando la disponibilità di nutrienti negli strati superficiali dei bacini e la protezione offerta dalla vegetazione riparia per le fasi di riposo e foraggiamento. grazie 🍀💚 Vallecoccia Roberto