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Chiesa Parrocchiale dei Santi Cornelio e Cipriano Martiri Decanato di Legnano Arcidiocesi di Milano Comune di Cerro Maggiore Provincia di Milano Concerto di 6 campane in Si2 Fuse da Pasquale Mazzola di Valduggia nel 1888 Distesa completa per la Santa Messa Vigiliare delle ore 18:00, nella II Domenica dopo il Martirio di San Giovanni il Precursore. Ore 17:41 (la suonata è stata fatta partire in elettrico-manuale) ~Video dedicato al caro don Roberto Verga. Ringrazio molto il Sacrista Riccardo, lo storico Sacrista Virginio per la breve chiacchierata e per la possibilità di ascoltarle tutte al posto della distesa festiva composta dalle quattro centrali. Il nuovo Parroco don Erasmo per il piacevole scambio di parole. Nota: A parer mio le campane avrebbero bisogno di essere girate al fine di scongiurare un'incrinatura. Curiosità storiche: Cerro come comunità religiosa faceva parte della pieve di Parabiago, ricca di 26 parrocchie, fino al 1584, cioé fino all'anno in cui S.Carlo Borromeo aggregò la parrocchia di Cerro alla pieve di Legnano. La prima chiesa di Cerro è ricordata nel secolo XIII da Goffredo da Bussero, cappellano di Rovello, nato nel 1220, nel suo «Liber Notitiae Sanctorum Mediolani» scrive, dando notizia dell'esistenza di una chiesa:«In plebe Parabiago loco Cerro ecclesia Sancti Cornelii et Cipriani....» Cerro appare anche nella «Notitia Cleri Mediolanensis de anno 1398 circa ipsius immunitatem» (volume ad uso del fisco) ove, tradotto in parole povere, si dice che la Chiesa di Cerro pagava una imposta di 4 Lire imperiali , 1 soldo e 7 denari. Il primo rettore della chiesa di Cerro conosciuto attraverso documenti esistenti presso la Biblioteca Ambrosiana è un certo prete Luini, vivente nel nostro paese intorno al 1500 come «rector della giesa de s.to Cornelio de Cerro...» Cerro Maggiore, come parrocchia giuridicamente costituita, si realizza all'inizio del governo episcopale di S.Carlo Borromeo anno 1565. Quando visitò Cerro nel 1570 oltre «il gesuolo della Madonna de la Concetione a la Boretta», trovò la Chiesa Parrocchiale in pessime condizioni. Ordinò di fare la sacrestia, di foderare di stoffe il tabernacolo, di costruire il battistero in marmo. Le suddette ordinanze non furono tutte eseguite poiché la popolazione di Cerro intendeva erigere una nuova chiesa parrocchiale vista dal Card. Federico Borromeo, con la visita pastorale il 17 giugno 1596. Mentre erano in corso i lavori per la costruzione della chiesa parrocchiale, la Confraternita dell'Immacolata volle iniziare la chiesa della Boretta. Il fervore, la collaborazione, la concordia dimostrata per le due opere sono tali che onoreranno per sempre i nostri avi e costituiranno i più fulgidi esempi per i parrocchiani di Cerro di tutte le generazioni. Nel 1830 venne restaurata e sobriamente decorata, mentre nel 1842, grazie ai lasciti di Donna Antonia Albuzzi, venne costruito l'altare maggiore. Il progetto del nuovo altare fu studiato ed eseguito dall'architetto Chierichetti di Milano. Con il parroco Don Aquilino Marelli la nostraa chiesa fu dotata il 6 marzo 1888 di un concerto di sei campane. Nel 1908 venne realizzata, per volontà del parroco don Luigi Oltolina, la grotta della Cappella di Lourdes; le donne cerresi donarono la statua della Madonna mentre gli uomini invece per il S.Crocifisso donarono una nuova croce di legno durissimo e nero(ebano), guarnita di lamine d'argento cesellate. Chiesa Parrocchiale in costruzione 1967. La chiesa fu poi ampliata alla fine degli anni sessanta dall' Impresa Stevenazzi, cui era stato affidato il lavoro dal parroco don Vittorio Branca, il quale con coraggio, volontà e speranza nella Divina Provvidenza, raccogliendo i fondi anche con la vendita di sue proprietà personali, ereditate dalla famiglia e aiutato in modo encomiabile dalla popolazione cerrese ha dato inizio ai lavori che poi solo dal cielo ha potuto vedere ultimati. (Fonte: sito della Parrocchia) Don Vittorio Branca inoltre fu tra i primi Parroci in Italia ad elettrificare le campane di Cerro Maggiore.