У нас вы можете посмотреть бесплатно SGOMBERO FAMIGLIE ROM ACERRA: VIOLATE DIRETTIVE MINISTERO INTERNO или скачать в максимальном доступном качестве, видео которое было загружено на ютуб. Для загрузки выберите вариант из формы ниже:
Если кнопки скачивания не
загрузились
НАЖМИТЕ ЗДЕСЬ или обновите страницу
Если возникают проблемы со скачиванием видео, пожалуйста напишите в поддержку по адресу внизу
страницы.
Спасибо за использование сервиса ClipSaver.ru
Prefettura di Napoli, Sindaco Raffaele Lettieri, Ministero dell'Interno, Prefetto di Napoli Carmela Pagano, sono stati interessati, il 1 marzo 2019, da un documento inviato dall'Associazione Nazione Rom (ANR), con richiesta di immediata ed urgente convocazione incontro al fine di pianificare percorsi di inclusione sociale per i cittadini Rom Sinti Caminanti (RSC) sgomberati in località Candelara. Comune di Acerra. L'atto, formalmente inviato alle istituzioni da Marcello Zuinisi legale rappresentante ANR coinvolge Commissario Prefettizio di Casoria, Sindaco di Giugliano e Napoli, Regione Campania, UNAR, Commissione Europea, rappresentanza RSC. Mercoledì 27 febbraio 2019, nel Comune di Acerra, a seguito di una ordinanza emessa dal Sindaco Lettieri è stato eseguito uno sgombero con abbattimento di abitazioni. Le “ruspe” hanno raso al suolo baracche abitate da 100 cittadini, intere famiglie con minori: nessuno ha ricevuto una soluzione abitativa alternativa o alloggio temporaneo. Le istituzioni locali e la Prefettura di Napoli non hanno svolto il censimento degli occupanti, non è stata verificata la presenza di situazioni in fragilità, minori, composizione nuclei familiari, in aperta violazione della direttiva impartita agli Uffici di Governo Territoriale dal Prefetto Matteo Piantedosi. Le “ruspe” hanno distrutto case costruite con legno e lamiere: atti di violenza, negazione, spregio dei basilari diritti umani che resteranno negli occhi degli occupanti per tutta la vita. Sono stati sgomberati i cittadini che abitavano quel posto da venti anni. Tra loro il cittadino di origine serba Dollar Radosavjvic, disabile certificato al 100%, con moglie e tre figli di 6, 11 e 14 anni. Un nucleo residente ad Acerra, località Candelara, Via Spinello, in possesso di regolare contratto di fornitura di energia elettrica. Nel mentre le “ruspe” abbattevano la sua abitazione, un addetto delle Poste Italiane ha recapitato l'ultima bolletta di energia elettrica da pagare. I suoi figli, tutti iscritti e frequentanti le scuole della zona adesso dormono in macchina con il padre e la madre. A seguito dello sgombero hanno dovuto interrompere gli studi. Il 21 febbraio 2019, lo stesso cittadino aveva partecipato insieme alla comunità RSC di Napoli e Provincia, alla manifestazione indetta dall'Associazione Chi Rom e chi no davanti alla Prefettura di Napoli. Il 20 febbraio 2019, si era tenuto incontro al Ministero dell'Interno a Roma, Piazza del Viminale, tra il Prefetto Matteo Piantedosi e Marcello Zuinisi legale rappresentante ANR, al fine di “affrontare e risolvere positivamente la situazione di grave allarme sociale e povertà” generate dalle politiche messe in atto da Sindaci ed Enti Locali che attraverso l'utilizzo generalizzato della “ruspa”, hanno pensato di risolvere le situazioni di occupazioni di immobili e terreni da parte dei più poveri, degli ultimi, dei senza fissa dimora. Sono state portate all'attenzione del Capo di Gabinetto del Ministero dell'Interno le situazione di vita e grave esclusione sociale vissute dalle comunità RSC in tutta Italia e nei Comuni di Acerra, Casoria, Giugliano e Napoli. Il Prefetto Matteo Piantedosi proponeva di risolvere la situazione attraverso il fattivo coinvolgimento dell'Ufficio di Governo Territoriale dove verranno convocati Tavoli con la partecipazione degli Enti Locali e Regionali e di associazioni, movimenti e privato sociale, interessati direttamente dagli sgomberi. Nessun nucleo familiare in condizione di fragilità e povertà potrà essere messo arbitrariamente sulla strada: “il diritto di proprietà recede a fronte di quelle situazioni che possono pregiudicare l'esercizio da parte degli occupanti degli impellenti ed irrinunciabili bisogni primari”. In materia di occupazione arbitrarie di immobili e di sgomberi, gli indirizzi che Prefetture, Regioni ed Enti Locali devono seguire, prevedono “interventi volti a verificare le effettive condizioni di fragilità delle persone, censimento degli occupanti condotto dai Servizi Sociali anche con l'ausilio dei soggetti del privato sociale, identificazione e composizione dei nuclei familiari, rete parentale, presenza di minori ed altre persone in condizione di fragilità, verifica della situazione reddituale. Qualora, all'esito dei suddetti accertamenti, i soggetti in situazione di fragilità, interessati all'esecuzione dello sgombero, sarebbero privi della possibilità di soddisfare autonomamente le prioritarie esigenze, i Servizi Sociali dovranno attivare specifici interventi, individuando strutture provvisorie di accoglienza per il tempo strettamente necessario all'individuazione di soluzione alloggiative alternative. Nella fase successiva allo sgombero, sarà cura, degli enti preposti, individuare le soluzioni che possano permettere di sostenere percorsi di inclusione sociale delle persone in situazione di fragilità, anche all'interno di complessive strategie di intervento condivise con le Regioni”.