У нас вы можете посмотреть бесплатно Per un po' di verità: lezione aperta di Silvano Petrosino | 26 novembre 2025 или скачать в максимальном доступном качестве, видео которое было загружено на ютуб. Для загрузки выберите вариант из формы ниже:
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Mercoledì 26 novembre alle 17.30 in Università Cattolica, si è tenuta l'ultima lezione, aperta al pubblico, di Silvano Petrosino, prima del congedo dall'insegnamento, intitolata "Per un po' di verità. Riflessioni sul primato del significante". Petrosino, direttore dell'Archivio "Julien Ries" per l'antropologia simbolica, è professore di Teoria della comunicazione e Antropologia religiosa e media all’Università Cattolica di Milano. Nelle sue lezioni di antropologia, comunicazione e filosofia, rilegge i testi della Bibbia, della grande letteratura nazionale e internazionale (perché «non definisce l’uomo, lo racconta, è diverso» dice), senza dimenticare i grandi insegnamenti di Lévinas, Derrida, Nietzsche. Il suo punto di partenza è sempre l’essere umano: le sue menzogne, le sue verità, le sue interpretazioni caricaturali; ha detto: «i miei interessi sono sempre di tipo antropologico. Ho scritto vari saggi sempre a partire dall'uomo, dalle sue menzogne, dalla sue interpretazioni caricaturali che circolano senza sosta. L'uomo in relazione allo sguardo, allo stupore, all'invidia, all'abitare, alla ricchezza, al denaro, al desiderio... È una sorta di mappa dell'umano in rapporto alle diverse situazioni all'interno delle quali il soggetto si trova concretamente a vivere». Come ha risposto al nostro questionario di Proust, il suo motto è «L'eccellenza è il sogno dei mediocri». I suoi libri – tra gli ultimi con Vita e Pensiero, Potere e religione, Letture. La verità della finzione, Le fiabe non raccontano favole, Logiche follie, scritto con Gabrio Forti – compongono una sorta di mappa dell'umano, una guida di senso per orientarsi nella trama dell'esperienza umana. Messe insieme queste opere compongono un’immagine dell’umano tutt’altro che scontata, che si oppone al realismo che diventa cinismo («l’uomo che vuole solo soldi» ci dice «è quello che ha rinunciato a tutto il resto») e a una spiritualità fatta di fantasmi, di idoli. L’umano descritto da Petrosino è sempre aperto e il desiderio è un suo tratto essenziale, perché a differenza del mero bisogno non può essere colmato… Oggetto dei suoi studi sono anche la natura del segno, il rapporto tra razionalità e moralità, l’analisi della struttura dell’esperienza con particolare attenzione al rapporto tra la parola e l’immagine. Alla lezione i saluti introduttivi sono stati affidati a Giovanni Gobber, Preside della Facoltà di Scienze Linguistiche e Letterature Straniere dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, e a Ruggero Eugeni, Direttore del Dipartimento di Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo. Dopo la lezione del prof. Petrosino sono intervenuti Ingrid Marina Basso, Delegata del Direttore del Dipartimento di Filosofia, Gabrio Forti, Professore Emerito di Diritto Penale e Accademico dei Lincei, e Aurelio Mottola, Direttore di Vita e Pensiero. INTERVENTI min. 00:30 Giovanni Gobber min. 07:25 Ruggero Eugeni min. 12:04 Aurelio Mottola min. 23:26 Gabrio Forti min. 30:11 Ingrid Basso min. 37:01 Silvano Petrosino PETROSINO RISPONDE min. 1:01:26 "I fantasmi" min. 1:11:06 "La narrazione biblica" min. 1:17:48 "Causa effetto e fuori controllo" min. 1:23:31 "Tutto sempre subito"