У нас вы можете посмотреть бесплатно Intervista a Trifone Bello - 17 dicembre 2024 - Alessano c/o Don Tonino Bello или скачать в максимальном доступном качестве, видео которое было загружено на ютуб. Для загрузки выберите вариант из формы ниже:
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In un luogo di silenzio e contemplazione, presso la tomba di Don Tonino Bello nel cimitero di Alessano, il racconto di Trifone Bello illumina l’intimità di un rapporto fraterno che trascende il legame di sangue per diventare un esempio vivente di servizio e dedizione. Trifone, con la sua voce pacata e i suoi occhi colmi di ricordi, ci consegna frammenti di una vita condivisa con un uomo straordinario, rivelando quanto profondo fosse il loro legame e quanto essenziale sia stato il suo ruolo nel cammino pastorale di Don Tonino. Trifone è stato un fratello e un compagno di viaggio, accogliendo e custodendo le visioni di Don Tonino e trasformandole in gesti concreti. In ogni parola emerge il senso di una fede vissuta nella semplicità del quotidiano, dove il “pregare con le azioni” è diventato il filo conduttore di una vita. Dal registrare il canto delle cicale per donare al fratello un frammento della loro terra, all’accompagnarlo nei viaggi più difficili, anche quando la malattia rendeva ogni passo un atto di coraggio, Trifone ha incarnato il messaggio di Don Tonino: una fede che si sporca le mani, che si fa prossima, che ama fino in fondo. Il suo racconto ci porta tra i boschi di Santa Maria di Leuca, nei suoni delle cicale che “cantano come le nostre”, nel cuore di una Puglia autentica e viva. Ci porta anche tra le macerie di una guerra, in quei luoghi di sofferenza dove Trifone, con il suo amore fraterno, ha sostenuto Don Tonino, trasformando ogni difficoltà in testimonianza di speranza. Con un’umiltà disarmante, Trifone confessa i suoi difetti, scherzando sul tifo calcistico che li divideva, ma anche evidenziando come il loro rapporto fosse costruito su una complicità che andava oltre ogni differenza. E mentre ricorda il fratello, Trifone ci parla di una fede che si muove, che pedala instancabile come la sua bicicletta, attraversando il tempo e lo spazio, portando un messaggio di amore e resilienza. In ogni gesto di Trifone, in ogni sua parola, si riconosce l’essenza del cristiano autentico: colui che, seguendo l’esempio di Cristo, serve con gioia e dona senza riserve. Trifone ha messo in pratica il pensiero di Don Tonino, rendendo tangibile quella chiesa che va “verso” la gente, che si fa prossima ai poveri, che costruisce ponti di speranza là dove sembrano esserci solo macerie. Nel chiudere questa riflessione, il pensiero va al Natale, a quel tempo di luce e di rinascita che richiama il messaggio di Don Tonino e l’esempio di Trifone. A tutti coloro che leggono queste righe, giunga un augurio sincero e profondo: possiate trovare, nel silenzio delle cicale e nel fruscio di una bicicletta che attraversa le strade della vita, la forza di amare, di sperare, di servire. Che il Natale sia per voi occasione di rinascita, di fede vissuta e condivisa, di azioni che diventano preghiere e di preghiere che trasformano il mondo. Auguri di cuore, con lo spirito di Don Tonino e l’esempio di Trifone come guida luminosa nel cammino della vita. Donato.