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Torri è una frazione del comune di Gualdo Cattaneo (PG) situata a 450 m s.l.m. sulla collina che sovrasta la valle percorsa dall'itinerario stradale che congiunge Bastardo a San Terenziano [ • Campane di San Terenziano - chiesa ], nel complesso dei Monti Martani [ • Campanili Monti Martani ]. I primi insediamenti risalgono all'età della pietra, testimoniati con il ritrovamento di oggetti quali raschiatoi, coltelli, accette e punte di freccia, tutte in selce o in pietra verde. Il castello medievale fu costruito nel 1250 prendendo il nome di Cerqueto per via della vicinanza di un vasto bosco. In seguito furono edificate delle possenti mura con torri angolari di grandi dimensioni, utilizzate sia a scopo di difesa che come palombare. Appartenne ai Trinci di Foligno, a Gualdo Cattaneo ed a Todi fino al XVI secolo; con la restaurazione (1802) si appodiò con San Terenziano [ • Campane di San Terenziano - torre civica ] e dall'Unità d'Italia (1861) fu aggregato definitivamente al comune di Gualdo Cattaneo. La chiesa di San Giorgio si trova a circa 300 metri dall'abitato di Torri. Viene per la prima volta menzionata in un documento del 1388 con il titolo di S. Giorgio di Cerqueto, nome che il Castello di Torri conservò fino alla metà del XV secolo. è dotata di un impianto a croce latina poco accentuata, con i bracci del transetto ed il presbiterio rialzati di un gradino; l'ambiente liturgico è intonacato e tinteggiato; voltato a botte con sottarchi, tranne che nell'incrocio tra navata e presbiterio, con crociera a tutto sesto, propone paraste e cornicione tuscanici. Nei bracci del transetto sono collocati un altare in pietra, a destra, ed il fonte battesimale seicentesco in travertino, protetto da balaustra, a sinistra, mentre sulla parete di fondo, in luogo del catino absidale, si apre una piccola nicchia in cotto e cornice in travertino. La facciata è parimenti intonacata: il portale d'ingresso, anch'esso con cornice in travertino, è impostato su quattro gradini in pietra; alla sua destra una finestrella tamponata e sopra di esso il rosone ne completano la composizione. La torre campanaria, collocata alla sinistra del prospetto principale e sul medesimo piano, si presenta invece in pietra a facciavista. Alla sommità si trovano 3 campane di diverse epoche: la maggiore, risalente al 1804, fu una delle ultime opere realizzate da Feliciano Giustiniani, capostipite della nota dinastia di fonditori folignati; la mezzana venne fusa nel 1795 da Aloisio Petrolini, altro fonditore umbro la cui dinastia, attiva nella seconda metà del XVIII secolo, realizzò anche campane per le vicine località di Grutti [ • Campane di Grutti (PG) ] e Castelvecchio [ • Campane di Castelvecchio (PG) ]. La minore, non firmata, risale al 1652.