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“Columna mutãtio - LA SPIRALE” è un’installazione monumentale di arte contemporanea dell’artista Luminiţa Țăranu, ispirata alla Colonna di Traiano, esposta al MUSEO NAZIONALE ROMANO - Terme di Diocleziano nel Chiostro Piccolo della Certosa di Santa Maria degli Angeli, Roma, dal 21 novembre 2023 al 21 aprile 2024. Con il patrocinio dell’Ambasciata di Romania in Italia. https://museonazionaleromano.beniculturali... https://cultura.gov.it/evento/luminita-tar... Catalogo bilingue: Gangemi Editore. Testo critico: Alessandro Masi Progetto allestimento opera: Arch. Pietro Bagli Pennacchiotti Fotocredit: Sebastiano Luciano Il messaggio che l’artista intende trasmettere è la “mutazione” di significato che avviene nel volgersi della storia, nel dialogo tra il valore storico, artistico e archeologico della Colonna Traiana e il nostro mondo contemporaneo. Nata per celebrare la conquista della Dacia da parte dei Romani, la Colonna Traiana è diventata nel tempo il simbolo dell’inscindibile legame storico tra l’Italia e la Romania, oggi simbolo dei rapporti di amicizia e collaborazione tra i due paesi, acquisendo per questo una forte valenza multiculturale. Trae ispirazione dalla dinamica compositiva di Apollodoro di Damasco, dal contenuto narrativo veridico del suo fregio, dai suoi calchi e dal mondo Romano e dalla spiritualità del mondo pre - Dacico, rispondendo in chiave contemporanea alla grande mostra di archeologia “DACIA. L’ultima frontiera della romanità”, promossa dal Ministero della Cultura, dalla Direzione Generale Musei, dal Museo Nazionale Romano e dall’Ambasciata di Romania in Italia. Scrive Alessandro Masi, storico e critico di arte moderna e contemporanea, nel catalogo: “La collocazione dell’opera nel Chiostro piccolo della Certosa di Santa Maria degli Angeli delle Terme di Diocleziano intende stabilire una connessione visiva con la preziosa collezione Romana ricca di statue e reperti arcaici dal V secolo a.c. del Santuario degli Arvali, creando interferenze sinergiche in un campo seminato da frammenti di memoria storica, fortemente evocativi. La cromaticità dell’installazione diventa un punto di energia che richiama la vitalità del mondo Romano, invece i simboli neri presenti sul lato interno evocano il mondo neolitico pre - Dacico, omaggiando la storia dell’antica Dacia e il suo popolo." La conclusione contemporanea dell'artista riguarda la perdita nel tempo della funzione originaria del monumento di omaggiare l’Imperatore Traiano attraverso la più importante delle sue conquiste - la Dacia, e quella di monumento funerario. Oggi il capolavoro di arte e architettura è fonte di informazioni storiche, come un reperto archeologico conservato e custodito in un museo. Da cui l’impostazione orizzontale dell’installazione che non allude un “ribaltamento” fisico o virtuale del monumento di grande potenza fisica ed evocativa, ma lo interpreta come oggetto musealizzato, metafora del concetto secondo il quale la storia scorre in orizzontale e riconosce il concetto del tempo come valore assoluto. La torsione forzata delle SPIRE riporta la "gestualità" dello srotolamento di un itinerarium pictum. Il rapporto di “fisicità” con il “peso” materico del monumento è informale, creando un’opera “leggera” ispirata ai calchi della Colonna Traiana. Completamente in alluminio, l’opera è composta da un nastro largo 90 cm (circa 3 piedi romani) e lungo 34,05 m, sviluppata su 12,50 m L, D: 1,40 m. L’artista ripropone il concetto di serialità, già presente nell’arte Il lato interno, in bianco e nero, è ispirato alla spiritualità pre - Dacica invece il lato esterno, a colori, al mondo Romano e al mondo Dace. L’artista ripropone il concetto di serialità, già presente nell'arte rappresentativa Romana e oggi nell’arte moderna e contemporanea, raggiungendo questa espressione attraverso la ripetizione ritmica delle icone protagoniste e scegliendo come tecnica la pittura serigrafica a strati, attraverso la stampa serigrafica a mano, sia per la parte interna che per la parte esterna dell’installazione; tecnica che le ha permesso, oltre la stesura definita del disegno, di creare l’effetto di impronta dovuto allo spessore materico dei colori acrilici/vinilici, come trace di un’immagine sospesa nel tempo. Gli sponsori che hanno permesso l'esposizione dell'opera e la realizzazione del catalogo: CO.RE.MA. Restauri 2000 SRL GRUPPO POUCHAIN PAULIN paints & coatings S.p.A METAL VETRO - Serramenti In & Out SRL Sponsor tecnico mostra: Arch. Pietro Bagli Pennacchiotti, progetto grafico e di allestimento dell’opera media partner: Radio Romania, Radio Romania International, Orizzonti Culturali italo - romeni