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Sandro Ivo Bartoli plays Domenico Scarlatti's Sonata in A major K. 286. 00:10 Introduction 01:55 Sonata Sandro dice: Cari amici buongiorno, Forse è una grande ironia che uno degli importantissimi attributi della razza umana, il pollice opponente, è anche la dannazione dei suonatori di strumenti a tastiera. Vedete, quando si suona uno strumento a tastiera i tasti sono tutti lì, davanti a noi, e quando usiamo il secondo, terzo, quarto e quinto dito di ciascuna mano non vi sono problemi di sorta, perché chiediamo loro di muoversi in maniera del tutto naturale: la loro articolazione è diretta. Quando, invece, abbiamo bisogno di usare i nostri pollici, prima dobbiamo addestrarli a nuoversi verticalmente anziché orizzontalmente (come vorrebbero fare loro!). Il prossimo passo, ovviamente, è quello di conciliare l'uso della mano a quello del pollice, e sicché dobbiamo insegnare alla mano come muoversi sopra il pollice, ed insegnare al pollice come muoversi sotto la mano, a seconda della bisogna. Questa non è una cosa difficile da fare, in realtà, ma è innaturale, e quindi vi sono innumerevoli e noiosissimi esercizi ai quali tutti noi dobbiamo sottometterci quando vogliamo imparare a suonare uno strumento a tastiera. Domenico Scarlatti fu anche un grande insegnante, e forse non è una coincidenza che la sua Sonata in La maggiore K. 286 che presenteremo oggi si occupa quasi esclusivamente del passaggio del pollice sotto la mano (o della mano sopra il pollice) alla mano destra. Però questo non è un mero esercizio: la Sonata è una brillante e divertente tarantella. Ed a me piace pansare che Domenico la abbia scritta per qualche suo allievo di talento, magari la stessa Maria Barbara, cogliendo i proverbiali due piccioni con una fava. Buon ascolto.