У нас вы можете посмотреть бесплатно Gauguin - Visione dopo il sermone. Commento iconografico-spirituale a cura di Alessio Fucile или скачать в максимальном доступном качестве, видео которое было загружено на ютуб. Для загрузки выберите вариант из формы ниже:
Если кнопки скачивания не
загрузились
НАЖМИТЕ ЗДЕСЬ или обновите страницу
Если возникают проблемы со скачиванием видео, пожалуйста напишите в поддержку по адресу внизу
страницы.
Спасибо за использование сервиса ClipSaver.ru
Ti presento «Visione dopo il sermone», di Paul Gauguin, realizzata nel 1888 e conservata alla National Gallery of Scotland di Edimburgo. L’opera postimpressionista fonde realtà e spiritualità, offrendo una straordinaria intensità emotiva e simbolica. La scena rappresenta un momento di estasi mistica di donne bretoni, che, dopo aver ascoltato un sermone sulla lotta tra Giacobbe e l’angelo, lo vedono materializzarsi davanti a loro, così come lo stesso Gauguin aveva scritto a Vincent Van Gogh: «per me, in questo quadro, il paesaggio e la lotta esistono solo nell’immaginazione delle persone in preghiera dopo il sermone». In questa opera, Gauguin ha abbandonato il naturalismo impressionista per una visione simbolista e sintetista. La scena è dominata da un rosso intenso, interrotto dal tronco obliquo dell’albero che divide il mondo reale da quello della visione. Le donne bretoni in abiti tradizionali sono in primo piano, mentre sullo sfondo avviene la lotta tra Giacobbe e l’angelo, in uno spazio bidimensionale senza chiaroscuro. L’influenza dell’arte giapponese è evidente nei contorni marcati e nella semplificazione delle forme. Un bovino sproporzionato attraversa il campo rosso. L’episodio biblico raffigurato è un momento chiave della Genesi, in cui Giacobbe lotta con un misterioso essere divino e, al termine, riceve la benedizione e un nuovo nome: «Non ti chiamerai più Giacobbe, ma Israele, perché hai combattuto con Dio e con gli uomini e hai vinto!» (Gen 32,29). Gauguin interpreta la scena in modo non tradizionale, enfatizzando la percezione delle donne bretoni e il potere della fede e della visione interiore. In alto a sinistra ci sono donne inginocchiate in preghiera, nascoste dal fogliame dell’albero centrale. L’opera mostra l’interesse di Gauguin per la spiritualità e la cultura popolare. L’angelo, rappresentato da una creatura con ali luminose, sta lottando con Giacobbe, che, nonostante la sua inferiorità, resiste e subisce una slogatura al femore. La fusione dei due corpi suggerisce che l’episodio simboleggia la lotta interiore dell’uomo con il divino, il destino, le paure e le incertezze. L’episodio biblico rappresenta le sfide della vita e i momenti di dubbio, di crisi, di crescita. Ogni uomo, come Giacobbe, può emergere da queste battaglie trasformato, più forte e con una nuova consapevolezza. L’idea centrale è che la ricerca della verità è una dura lotta, con la luce della verità che emerge solo all’uscita da una dolorosa prova nelle tenebre, come descritto nella Genesi: «un uomo lottò con lui fino allo spuntare dell'aurora» (Gen 32,25). L’opera di Gauguin sottolinea inoltre che fede, visione interiore e capacità di vedere oltre la realtà possono essere strumenti potenti per affrontare le difficoltà quotidiane. Il profilo della donna a sinistra è sorprendentemente naturale. Labbra e occhi chiusi, mani giunte e testa leggermente girata mostrano che non è necessario vedere per credere né parlare per pregare. Questa tela è un capolavoro che invita a cercare significati più profondi nella vita, mostrando che la realtà va oltre ciò che si vede, includendo ciò che si percepisce con il cuore e la mente. Grazie per la tua attenzione.