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cover di "Supplique pour etre enterré à la plage de Séte" di Georges Brassens in italiano. Traducanzone di Andrea Buriani. http://www.burianiandrea.com/ LA SPIAGGIA : ........ Quella carogna che non mi ha perdonato....... d’aver dei fiori nel suo naso piantato LAm MI ........ è divenuta il mio tormento............... REm SOL7 DO LA7 ........ Se dai becchini ora sono pressato......... io la vendetta ho già meditato: REm LAm ........ è una postilla nel mio bel testamento................................ FA MI LAm FA MI Prendi penna, carta e calamaio annota bene, mio buon notaio e scrivi in bella calligrafia quel che sarà di questo corpo quando con l'anima non ci sarà accordo, allora senza un rimpianto lei volerà via. Quando lei sarà ormai già lontana sulle orme di Fata Morgana ben oltre i tetti di Normandia che sia portato il mio corpo su "vagon-lit" al suo ultimo porto: sull' arenile di Sète, la mia terra natia. Al cimitero il posto a me destinato da molto tempo è già stato occupato: colma è la tomba di famiglia. Dire a qualcuno:"fatemi posto" o "largo ai giovani" non sembra onesto e aspettar che uno esca di là non posso. Vicino ai flutti, proprio sul lungomare laggiù una fossa allora fate scavare: e che sia una nicchia ben accogliente con i delfini, d'infanzia miei amici dove ho trascorso i miei giorni felici, dove io possa sentirmi ancora in mezzo alla gente. Su quelle onde anche se infuria "Nettuno" non lo prende mai sul serio nessuno e se vi naufragia anche un battello. "Io sono il maitre" dice il capitano "ciascuno salvi il suo fiasco di vino, coraggio, amici, che ora viene proprio il più bello". A quindici anni fu proprio laggiù quando da solo ormai non ti basti più che ho conosciuto il mio primo amore. Fu una sirena e una donna pesce mi insegnò come presto si cresce, quando ingoi quella spina che chiaman dolore. La mia tomba, tra la terra e il cielo un'ombra triste non farà davvero, ma la più "charmant", da lì all'orizzonte. Un paravento sarà a voi bagnanti e al mio castello non sarete distanti, se di un bambino felice seguirete le impronte. Forse troppo ora è domandare che sul mio campo vogliate piantare un pino ad ombrello di preferenza per evitare le insolazioni alle coppiette di buone intenzioni, che si ameranno all'ombra della mia accoglienza. Quando Mistral e Tramontana ora di Spagna, ora d' Italia lontana musiche e odori mi porteranno, voci lontane di villanelle e i dolci suonl di "tarantelle", di "fandango" e "sardane" mi culleranno. E quando un' onda dall'aspetto gentile per il suo letto scambierà il mio arenile dormendo nuda di un sonno profondo. Se un' ombra a croce la sfiorerà, chiedo perdono a chi lo giudicherà un non dovuto piacer per chi non è in questo mondo. Poveri Cesari, Re e Napoleon, poveri resti che seppur nel Pantheon condividete una sola stanza, invidierete quel villeggiante che in pedalò dalla riva distante passa la morte sua in vacanza. Invidierete quel villeggiante che in pedalò dalla riva distante vive la sua morte in vacanza.