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In questa lezione continuiamo a parlare di comunicazione non verbale e in particolare introduciamo il sistema cinesico parlando nello specifico di mimica facciale. Benvenuti a lezione con sentocheposso nella playlist dedicata alla Psicologia della Comunicazione. LA MIMICA FACCIALE Comprende i movimenti del corpo, del volto e degli occhi I movimenti del volto sono un sistema semiotico privilegiato Esistono due ipotesi per i meccanismi sottesi alla produzione delle espressioni facciali: 1. IPOTESI GLOBALE Le configurazioni espressive del volto per manifestare diversi stati emotivi sono: gestalt unitarie e chiuse universalmente condivise sostanzialmente fisse di natura discreta specifiche per ogni emozione controllate da definiti e distinti programmi neuromotori Ekman: studio delle espressioni Due livelli di analisi: livello molecolare: movimenti minimi e distinti dei numerosi muscoli livello molare: configurazione finale risultante Ekman e Freisen: FACS (facial action coding system) Sistema di osservazione e di classificazione dei movimenti facciali visibili in riferimento alle componenti anatomo-fisiologiche Teoria neuroculturale di Ekman ha collegato i due livelli: • il livello molecolare esercita il programma nervoso motorio • al livello molare sono affidate le regole di esibizione e di variazione dell’espressione emotiva Critiche: • è una teoria bifattoriale (fattore genetico + culturale) di natura meccanicistica e additiva • si limita ad accostare/combinare questi due fattori senza spiegare in che modo interagiscono e si connettono tra loro • la cultura è un rumore/interferenza rispetto ai processi neurobiologici 2. IPOTESI DINAMICA Espressioni facciali: configurazioni motorie momentanee dotate di una elevata flessibilità e variabilità Prevede un processo sequenziale e cumulativo in ogni espressione facciale, in quanto è il risultato della progressiva accumulazione e integrazione dinamica degli esiti delle singole fasi della valutazione della situazione interattiva ed emotiva Essendo ricorsive presentano una certa uniformità in riferimento alle interazioni comunicative Acquisiscono valore modale La persona tiene conto nella stesso tempo delle forze inducenti e di quelle restrittive procedendo al controllo della propria manifestazione facciale nel flusso degli scambi comunicativi Fonte: Anolli L. (2006), Fondamenti di psicologia della comunicazione, Bologna: il Mulino. #psicologiadellacomunicazione #comunicazionenonverbale #sentocheposso ======================================================= Iscriviti al mio canale, se ancora non l’hai fatto, e clicca sulla campanella per essere sempre aggiornata/o. Visita il mio blog cliccando il link nella descrizione e segui sentocheposso su Facebook, Instagram e Twitter dove ogni giorno posto contenuti sull’apprendimento, sul metodo di studio, sull’imparare ad imparare, sull’orientamento e sui rapporti scuola-famiglia. Io sono Doriana Bertolotto, formatrice, orientatrice, esperta di processi di apprendimento e fondatrice di #sentocheposso. Seguimi: Iscriviti al mio Canale: / @sentocheposso Visita il blog: https://sentocheposso.com Facebook: / sentocheposso Instagram: / sentocheposso Twitter: / sentochep