У нас вы можете посмотреть бесплатно SMAU Abruzzo 2025 | Intervista a Tiziana Magnacca di Regione Abruzzo или скачать в максимальном доступном качестве, видео которое было загружено на ютуб. Для загрузки выберите вариант из формы ниже:
Если кнопки скачивания не
загрузились
НАЖМИТЕ ЗДЕСЬ или обновите страницу
Если возникают проблемы со скачиванием видео, пожалуйста напишите в поддержку по адресу внизу
страницы.
Спасибо за использование сервиса ClipSaver.ru
A SMAU Abruzzo abbiamo intervistato Tiziana Magnacca, Assessore alle attività produttive, ricerca industriale e lavoro di Regione Abruzzo sull'attività della regione a favore delle start-up, per cui la regione ha un primato in termini di numeriche, e sull'Open Innovation. "Le imprese abruzzesi, le start-up, i giovani che hanno sperimentato la necessità di cambiare, di un cambiamento proprio del tessuto produttivo, hanno consentito all'Abruzzo di acquisire questo primato, se vogliamo, permettendoci anche di uscire da una forma di isolamento, quasi in termini di conoscenza della nostra regione, che ahimè durava da tanti anni. Grazie a Smau queste imprese, spesso portate avanti da giovani, hanno avuto la possibilità di mettersi in contatto con altre imprese, di contrattualizzare i propri progetti e quindi di fare in modo che l'innovazione, fino a quel momento solo sulla carta, diventasse una realtà imprenditoriale. Abbiamo start-up formidabili, molte operano sull'aspetto sanitario, hanno trovato soluzioni molto competitive che ci consentono addirittura di arrivare nei territori più montani della nostra regione, la regione verde d'Europa. Abbiamo start-up che consentono la implementazione delle e-learning, visto che si parla di formazione dei lavoratori, di up-skilling e di re-skilling; attraverso queste start-up si ha la possibilità di ottimizzare la formazione dei lavoratori e tantissimo impegno in materia di energia e anche di gestione dei rifiuti. I temi clou della sostenibilità e anche della messa in sicurezza sociale e sanitaria della nostra regione sono affrontati da queste start-up che hanno compreso che il vento del cambiamento è già qui. Lo hanno colto e ci danno la possibilità di essere ancora, come siamo stati negli anni 50 e 60, una regione competitiva in grado appunto di promuovere soluzioni innovative, sostenibili e restare al centro del mercato globale. Abbiamo lavorato moltissimo sulla possibilità di immaginare un bando che fosse ispirato all'open innovation e alla possibilità che dentro le imprese entrasse la ricerca e lo sviluppo in maniera accademica quasi e quindi è proprio stato bandito a luglio un bando di risorse FESR di circa 50 milioni di euro, a cui attaccheremo altri 30 milioni di euro, proprio destinato alla ricerca, allo sviluppo e alle soluzioni innovative. Questa è open innovation perché mette in contatto e relazioni le grandi aziende che ne abbiamo diversi qui nella nostra regione e la loro supply chain, quindi i loro fornitori, piccole e medie imprese che, però, devono accompagnarsi a un istituto di ricerca o a un'università e quindi fare della ricerca accademica qualcosa che diventa concreto all'interno delle aziende".