У нас вы можете посмотреть бесплатно Rinascita scott, Emanuele Mancuso: «Biglietto senza ritorno per chi sgarrava a Nicotera e Limbadi» или скачать в максимальном доступном качестве, видео которое было загружено на ютуб. Для загрузки выберите вариант из формы ниже:
Если кнопки скачивания не
загрузились
НАЖМИТЕ ЗДЕСЬ или обновите страницу
Если возникают проблемы со скачиванием видео, пожалуйста напишите в поддержку по адресу внизу
страницы.
Спасибо за использование сервиса ClipSaver.ru
Rinascita, Emanuele Mancuso: «Biglietto senza ritorno per chi sgarrava a Nicotera e Limbadi» - [7 giugno 2021] Il collaboratore di giustizia tira in ballo anche ex amministratori comunali e svela l’interesse di Luigi Mancuso a non disturbare gli affari dell’altro ramo della famiglia Un controllo del territorio asfissiante, tanto da condizionare sia gli affari illeciti da parte dei “cani sciolti” sia la classe politica locale. A fornire ulteriori particolari sulla realtà criminale di Limbadi e Nicotera è stato ancora una volta il collaboratore di giustizia, Emanuele Mancuso, “rampollo” dell’omonimo clan e figlio del boss Pantaleone Mancuso, detto “l’Ingegnere”. Nel corso del maxiprocesso Rinascita Scott, rispondendo alle domande del pm Annamaria Frustaci in sede di riesame, Emanuele Mancuso ha sottolineato che a Limbadi e Nicotera non era e non è possibile compiere “furti e rapine senza il preventivo consenso dei Mancuso. Per chi si permetteva di compiere ugualmente furti e rapine senza autorizzazione, i Mancuso gli compravano un biglietto del treno senza ritorno e lo invitavano ad andare via da Limbadi o Nicotera. Solo io – ha ricordato il collaboratore – ho avuto un trattamento diverso in quanto appartenevo alla famiglia Mancuso, figlio di Pantaleone Mancuso, detto l’Ingegnere, e soprattutto ero a disposizione di Luigi Mancuso. Ricordo di aver commesso un furto al tabacchino in piazza a Nicotera e mio zio Luigi Mancuso mi disse che quel tabacchino era suo e non gli interessava sapere chi fosse l’autore del furto. Voleva però subito restituita tutta la refurtiva ed io dopo neppure quindici minuti ho restituito tutto a Pasquale Gallone. Dopo la restituzione, Luigi Mancuso mi disse di andare fuori dalla provincia di Vibo a commettere furti e rapine ed in ogni caso mi raccomandò di non toccare più le macchinette slot di Gianfranco Mercuri, il marito di Nora Mancuso, una delle figlie di Giuseppe Mancuso, detto ‘Mbrogghja. Luigi Mancuso mi disse di non fare più bravate e di non rubare più nelle macchinette di Mercuri per evitare ulteriori fibrillazioni in famiglia”. Salve a tutti. Se apprezzate il nostro lavoro, vi chiediamo, se potete, di sostenerci e acquistare un Super Grazie o nelle Chat Live il Superchat, o l'abbonamento al canale, sostenendo direttamente il nostro canale (2€, 5€, 10,00€, 50,00€) Malgradotuttoblog. Il pulsante del super grazie lo trovate sotto al titolo del video, in basso a destra. Grazie comunque a tutti per l’attenzione e l’interesse al canale. 🔴 Abbonati a questo canale per accedere ai vantaggi: / @malgradotuttoblog CANALE TELEGRAM: https://t.me/boost/Ma1gradotutto • Strage Pizzolungo, Carlo Palermo, il traff...