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ENZO PORTA violinista e didatta fra i più noti della storia violinistica del secondo Novecento, ha studiato direttamente con il compositore Giacinto Scelsi, durante un suo soggiorno in Via S. Teodoro a Roma negli anni settanta, le composizioni per violino del maestro. In questa unica registrazione del celebre Xnoybis, oltre a tutte le indicazioni sulle originali tecniche dell'arco 'mobile' del compositore, (di cui scrive ampiamente nel suo saggio inserito nel volume), Enzo Porta utilizza le sordine che Scelsi stesso gli suggerì di utilizzare per l'esecuzione di Xnoybis. in CD GIACINTO SCELSI VIAGGIO AL CENTRO DEL SUONO allegato al volume: Pierre Albert Castanet - Nicola Cisternino, Giacinto Scelsi Viaggio al centro del suono, (La Spezia, Luna Editore, 2a edizione, 2001). Registrato nella chiesa del Convento dei Frati Minori Cappuccini dell'Osservanza, via dell'Osservanza 88, il 24 marzo 2001. Microfonatura e Recording: Cristiano Nalesso "Gyorgy Ligeti è un uomo molto onesto. Una volta che l'ho incontrato mi ha detto: ' La sua musica mi ha influenzato molto'. Gli ho risposto: ' Lo so, ma lei la fa meglio'. E' molto onesto dire a qualcuno che la sua musica vi ha influenzato; ho apprezzato molto queste parole. Egli aveva ascoltato la mia musica per la prima volta nel 1964 (a Parigi, n.d.t.) nei concerto Est-Ovest, in uno dei quali Davy Erlih aveva eseguito Xnoybis al violino. Fu un'esperienza del tutto eccezionale: la prima parte del concerto era dedicata a dei raga indù cantati dai fratelli Dagar. Per la loro prima apparizione a Parigi era straordinario (essi erano là grazie a René Dumenil): dopo la meditazione, il loro canto e la loro gestualità erano assai belli. La seconda parte comprendeva invece musica occidentale: J. S. Bach e il vostro servitore. Ero molto emozionato : essere eseguito dopo la musica indiana e la Ciaccona di Bach... Ma ha funzionato molto bene, perché in Bach ci sono accordi e molte note, mentre nel mio pezzo non c'è che una sola nota con i quarti di tono superiori e inferiori, e dunque non c'è che una vibrazione che contiene diversi tipi di sonorità particolari. Devo dire che rimasi assai sorpreso. Gli indù colsero tutto ciò e vennero da me dopo il concerto dicendomi: " We like your musi very much!". Loro avevano capito, mentre tra il pubblico c'era gente che gridava: 2Ma insomma, cos'é questa musica? E' una farsa, un solo suono con i quarti di tono superiori e inferiori per un quarto d'ora". ( In Franck Mallet, Il suono lontano : Conversazione con Giacinto Scelsi, in GIACINTO SCELSI VIAGGIOAL CENTRO DEL SUONO p. 26)