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Il nostro Chef Armando Zanotto ci propone le sue ricette per le Olimpiadi MIlano-Cortina 2026. 4^ RICETTA Orzotto alla Barbabietola, Puzzone di Moena e Noci Un piatto che sa di montagna, energia e Olimpiadi C’è qualcosa di magico nella montagna quando si prepara a vivere le Olimpiadi. L’aria è più frizzante, i colori più intensi e tutto sembra chiedere energia, equilibrio e calore. Questo orzotto nasce proprio da qui: da un’idea di cucina sostanziosa ma intelligente, pensata per chi fa sport, per chi si allena, ma anche per chi le Olimpiadi le vive da spettatore, con il cuore che batte e gli occhi pieni di emozione. Dal punto di vista nutrizionale l’orzo è un alleato prezioso: rilascia energia in modo graduale, aiuta la resistenza e non appesantisce. La barbabietola, amatissima dagli sportivi, dona colore e favorisce la vasodilatazione naturale. Il Puzzone di Moena? Lui è l’anima del territorio: intenso, vero, inconfondibile. Insomma… un piatto che nutre il corpo e racconta una storia. INGREDIENTI (per 4 persone) • 280 g di orzo perlato • 2 barbabietole cotte • Brodo vegetale caldo, quanto basta • 120 g di Puzzone di Moena • 1 cipolla bianca piccola • 40 g di burro • Olio extravergine d’oliva • 40 g di noci sgusciate • Timo o maggiorana fresca • Sale e pepe PREPARAZIONE: Si parte con calma, come piace a me. Tritiamo finemente la cipolla e la facciamo sudare dolcemente in padella con un filo d’olio e una noce di burro: niente fretta, deve diventare morbida e profumata. A questo punto buttiamo dentro l’orzo e lo facciamo tostare un minutino, giusto il tempo che prenda carattere. Poi iniziamo a trattarlo come un risotto, aggiungendo poco brodo caldo alla volta e mescolando ogni tanto. Nel frattempo prendiamo una delle barbabietole, la frulliamo con un po’ di brodo fino a ottenere una crema liscia e di un colore meraviglioso. A metà cottura la uniamo all’orzo… ed ecco che la magia comincia: il piatto si colora e profuma. Quando l’orzo è cotto ma ancora piacevolmente consistente, spegniamo il fuoco e mantechiamo con il Puzzone di Moena tagliato a cubetti e il burro rimasto. Copriamo, lasciamo riposare un attimo e intanto tostiamo le noci in padella, poi le tritiamo grossolanamente. COME SERVIRE: L’orzotto deve essere cremoso, lucido, avvolgente. Lo finisco con le noci tostate, qualche fogliolina di erba fresca e – se voglio davvero fare scena – una colata di fonduta al momento. Un piatto che parla di montagna, di sport, di energia pulita… ma soprattutto di buona cucina fatta con il cuore