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Servizio Civile Universale presso la Pro Loco Bova Marina ETS secondo i progetti ''RiGenerazione di Comunità'' e ''Archeologia Industriale e Tradizioni Artiginali in Calabria, Sicilia e Sardegna'' di Promozione Italia Gallicianò: tra spiritualità, tradizioni e rigenerazione comunitaria. Gallicianò non è solo un borgo da visitare: è un’esperienza che unisce spiritualità, cultura e innovazione sociale. Le sue chiese, l’anfiteatro, le tradizioni e i musei rappresentano i tasselli di un mosaico che mostra come la rigenerazione delle comunità passi attraverso la valorizzazione delle radici e l’apertura verso il futuro. Arroccato nell’Aspromonte grecanico, Gallicianò è un luogo che custodisce con rara intensità la memoria delle sue origini ellenofone e la trasforma in un laboratorio vivente di cultura, spiritualità e identità. La visita a questo borgo regala un’esperienza che intreccia fede, arte, tradizioni e processi di rigenerazione comunitaria che parlano non solo del passato, ma anche del futuro. A Gallicianò convivono due espressioni del cristianesimo che testimoniano la ricchezza culturale del territorio. La chiesa cattolica è una chiesa parrocchiale dedicata a San Giovanni Battista, ed ospita il santo patrono con duplice vesti: da adulto, nella statua in marmo di scuola gaginiana e da bambino, nel simulacro che viene portato in processione. La chiesa ortodossa di Panaghìa dedicata alla Madonna della Grecia ''Panaghia tis Elladas''. Non sono soltanto luoghi di culto, ma anche spazi simbolici che raccontano secoli di incontri e contaminazioni tra mondi diversi. Entrambe invitano il visitatore a percepire la fede come ponte tra comunità e identità, unendo radici bizantine e tradizioni locali. Il piccolo anfiteatro all’aperto, incastonato nel cuore del borgo, è un luogo di aggregazione e di celebrazione. Qui si svolgono festival musicali, rappresentazioni teatrali e incontri comunitari che ridanno voce alle lingue e ai canti della tradizione grecanica. È uno spazio che rinnova il senso di appartenenza e che dimostra come la cultura, anche nei luoghi più remoti, possa diventare strumento di coesione sociale. La visita a Gallicianò non è completa senza l’incontro con le tradizioni che ancora resistono e si rigenerano. La musica popolare, con i suoni della lira e del tamburello, accompagna feste e rituali comunitari. L’artigianato locale, fatto di tessuti, ceramiche e lavorazioni lignee, mantiene viva la manualità antica. La trasmissione orale, dove si parla la lingua di omero ovvero lingua grecanica, testimonia una continuità identitaria che rende il borgo un presidio di memoria linguistica e culturale. In questo contesto, anche i musei locali e gli spazi espositivi non sono più solo luoghi statici di conservazione, ma diventano laboratori di comunità. La loro missione è rigenerare il tessuto sociale e culturale, valorizzare la memoria collettiva e trasformare le collezioni in strumenti di dialogo e crescita. Digitalizzazione, accessibilità e inclusione li rendono aperti a pubblici sempre più vasti, rafforzando così i legami tra passato e presente e promuovendo uno sviluppo sostenibile del territorio.