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Servizio Civile Universale presso la Pro Loco Bova Marina ETS secondo i progetti ''RiGenerazione di Comunità'' e ''Archeologia Industriale e Tradizioni Artiginali in Calabria, Sicilia e Sardegna'' di Promozione Italia Motta San Giovanni (RC) Archeologia Industriale e Tradizioni Artiginali in Calabria, Sicilia e Sardegna e RiGenerazione di Comunità Motta San Giovanni, i minatori : Progetto di Ri-Generazione di Comunità e Archeologia Industriale e Tradizioni Artiginali in Calabria Irì-zema (le nostre radici) Ricordare per non dimenticare: i minatori di Motta C’è un pezzo di storia di Motta San Giovanni che non sta scritto solo nei libri, ma nelle mani callose di chi ha scavato gallerie, nelle voci di chi ha visto partire padri e fratelli, e nei ricordi che non si possono cancellare. Molti cittadini mottesi, fra gli anni del dopoguerra e gli anni Cinquanta, partirono da casa con un solo obiettivo: lavorare duro nelle miniere e nelle gallerie. Erano decine, centinaia. Alcuni lavorarono per la costruzione della Diga Ancipa: secondo le ricerche, ben 350 minatori di Motta San Giovanni furono coinvolti nel progetto tra il 1949 e il 1953. Ma scavare la roccia significava mettere in gioco la vita. Molti non tornarono. Alcuni persero la vita in esplosioni, altri furono colpiti dalla silicosi, la terribile malattia che segnò generazioni di minatori sopravvissuti. Fatica, solidarietà, identità Lavorare nei cunicoli non era un mestiere: era una missione. Le gallerie si scavavano a colpi di piccone e dinamite, giorno e notte, tre turni su tre. Un lavoro che richiedeva coraggio, resistenza, senso di fratellanza. Nella polvere e nel rumore — come racconta chi c’era — ognuno contava sull’altro. La solidarietà era concreta: si condividevano strumenti, il pane, la speranza. In molti casi fu proprio questo spirito di condivisione a sostenere famiglie, comunità e il legame con il paese: un legame che le migrazioni, la fatica e gli anni difficili non riuscirono a spezzare. Oggi, grazie all’Associazione Minatori Mottesi — che dal 2004 porta avanti lo spirito fondamentale del motto “Commemorare per Ricordare” — la memoria di quei giorni e di quelle vite torna a essere viva Una comunità che non dimentica Nel 2025 l’associazione organizza ancora la manifestazione “Vita da Minatore”: un momento di incontro, memoria e riconoscimento — non solo per chi ha vissuto quei giorni, ma anche per le nuove generazioni che oggi spesso ignorano la fatica che ha costruito molte delle nostre infrastrutture. Ricordare i minatori di Motta non significa solo guardare al passato con nostalgia. Significa riconoscere il valore del lavoro, del sacrificio, della dignità. Significa fare in modo che quelle mani, quei volti, quelle storie — e quel nome, Motta San Giovanni — non vengano mai dimenticati. Perché ogni volta che raccontiamo una di queste storie, “onoriamo” un pezzo di umanità che ha scavato nel buio con la speranza di dare luce al futuro.