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A poco più di un anno dalla prima salita da quando il nostro amico Gianni ci ha lasciati, siamo tornati sul Vioz e sul Linke per ritrovarci idealmente con lui, in una lunga e bella camminata, che in alcuni momenti si è aperta su panorami bellissimi. Da Pejo, con un primo tratto di funivia fino al rif. Scoiattolo e poi seggiovia, siamo arrivati al rif. Doss dei Cembri (2315 m), dopo un breve tratto di sterrata, abbiamo seguito a destra l’indicazione rif. Vioz sul sentiero dei Tedeschi 139, che si immette nel 105 seguito fino al rif. Mantova al Vioz (3535 m). Il percorso è molto agevole e ben tenuto, ma in questo periodo alquanto affollato, situazione abbastanza inusuale per noi. Da qui abbiamo proseguito per la cima Vioz, che si raggiunge con soli 100 m di dislivello, e oltre verso la vicina cima Linke, con bella vista sulla Vedretta Rossa e le cime del Cevedale e San Matteo. Sul Linke, un ricordo per Gianni, poi siamo scesi al sorprendente museo della guerra, che è un avamposto austriaco, restituito dal ghiacciaio circa 10 anni fa e risistemato con tutti gli oggetti, esattamente come lasciati dai soldati che l’hanno abbandonato. Commovente. Ritornati dallo stesso percorso fino a poco prima del Brik, abbiamo preso il ripido sentiero a destra, segnato con bollini gialli, che scendendo in una zona pietrosa, si immette nel 138 che ritorna ai Cembri. Percorso circa 11.5 km in 7ore e 30′ con dislivello totale di 1400 m. (Mauro)