У нас вы можете посмотреть бесплатно VIOLENZA PSICOLOGICA INDIRETTA или скачать в максимальном доступном качестве, видео которое было загружено на ютуб. Для загрузки выберите вариант из формы ниже:
Если кнопки скачивания не
загрузились
НАЖМИТЕ ЗДЕСЬ или обновите страницу
Если возникают проблемы со скачиванием видео, пожалуйста напишите в поддержку по адресу внизу
страницы.
Спасибо за использование сервиса ClipSaver.ru
Questo video nasce dall’urgenza di dare un nome a una forma di violenza tanto subdola quanto devastante: la violenza psicologica per procura. Un fenomeno che la letteratura scientifica e giuridica sta ancora cercando di definire in modo univoco, e che viene descritto con termini come violenza psicologica indiretta, abuso relazionale per procura, victim-shaming by proxy e gaslighting triangolato. È una violenza che non colpisce frontalmente, ma che agisce nell’ombra, usando le relazioni, la reputazione e la fiducia come armi. Per comprenderla davvero, il video utilizza metafore storiche potenti. La prima è quella dell’Arco di Yue, dalla Cina antica: una guerra vinta non con la forza, ma corrompendo l’interno del nemico. Doni seducenti e armi apparentemente perfette che si spezzano al momento decisivo. Così agisce il manipolatore: non attacca direttamente la vittima, ma l’ambiente che la circonda, fornendo narrazioni alterate che trasformano amici, colleghi e familiari in strumenti inconsapevoli di distruzione. A questa si affianca la metafora del Samurai e dei Due Giudici, tratta da un racconto popolare giapponese: una reputazione annientata non dal conflitto diretto, ma dalle parole di terzi autorevoli, convinti di agire per giustizia. La vittima non combatte una persona, ma l’ombra deformata di sé stessa, costruita da altri. Il video entra poi nel contesto giuridico italiano, mostrando come, pur non esistendo un reato specifico di “violenza per procura”, il fenomeno venga contrastato attraverso una rete di illeciti: diffamazione, calunnia, stalking per interposta persona, violenza privata. In ambito familiare, vengono analizzati i comportamenti di alienazione genitoriale e il loro impatto devastante sui minori, fino alle possibili conseguenze sull’affidamento e sulla responsabilità genitoriale. Viene affrontato anche il ruolo degli avvocati e dei professionisti, la cui aggressività o adesione acritica alla narrazione del cliente può trasformarsi in ulteriore violenza. Ampio spazio è dedicato al profilo psicologico dei protagonisti. Il manipolatore, spesso con tratti narcisistici, borderline o vittimistici, costruisce una narrazione strategica in cui si presenta come vittima assoluta, proiettando sull’altro le proprie colpe e giustificando ogni azione. I terzi manipolati diventano “soldati con archi difettosi”: persone in buona fede, mosse da bisogno di appartenenza o di giustizia, che agiscono credendo di proteggere, ma finiscono per ferire. Anche loro sono vittime secondarie, pur restando responsabili delle proprie azioni. Al centro c’è la vittima primaria, che subisce un danno moltiplicato: isolamento sociale, perdita di credibilità, tradimento affettivo, fino al gaslighting collettivo del “se tutti sono contro di te, forse il problema sei tu”. Le conseguenze possono essere profonde: ansia, depressione, perdita dell’identità, Disturbo Post-Traumatico da Stress. L’analisi si allarga alla dimensione psicosociale: pettegolezzo, groupthink, polarizzazione, asimmetria informazionale. Il manipolatore controlla il flusso delle informazioni, mentre la verità, complessa e poco spettacolare, resta indietro. Quando vengono coinvolti professionisti – avvocati, medici, insegnanti – il danno si amplifica, perché l’autorità conferisce alle menzogne una legittimità devastante. Il video si chiude con strategie concrete di contrasto: riconoscere il sistema manipolatorio, documentare ogni episodio, agire legalmente in modo mirato, limitare drasticamente la comunicazione e affidarsi a un supporto psicologico specializzato per ricostruire sé stessi dopo il trauma. Infine, una riflessione più intima su amicizia, amore e paura del legame: il timore di perdere un rapporto significativo, la sottile linea tra amicizia e innamoramento, la sicurezza dell’una e l’insicurezza strutturale dell’altro. Un tema introdotto come ponte verso un successivo approfondimento culturale, storico, sociale e psicologico, ispirato a una storia del Maghreb o del Levante. La violenza per procura è un’architettura di distruzione relazionale. Portarne alla luce i meccanismi è il primo, indispensabile atto di difesa. _______________________________ D.O.P. & Production Alessandro Lorenzetti _______________________________ Digital Content Manager Luca Rappa