У нас вы можете посмотреть бесплатно LA DONNA, LA VIPERA E IL LUPO или скачать в максимальном доступном качестве, видео которое было загружено на ютуб. Для загрузки выберите вариант из формы ниже:
Если кнопки скачивания не
загрузились
НАЖМИТЕ ЗДЕСЬ или обновите страницу
Если возникают проблемы со скачиванием видео, пожалуйста напишите в поддержку по адресу внизу
страницы.
Спасибо за использование сервиса ClipSaver.ru
Buongiorno e benvenuti al secondo appuntamento con “PASSAGGI. Lo spazio tra…”. Io sono il dott. Paolo Raneri e in questo programma esploriamo quei luoghi di transito, fisici ed emotivi, in cui le scelte incontrano le conseguenze e le ferite la possibilità di guarigione. Oggi attraversiamo un passaggio intricato e spesso doloroso: quello delle dipendenze affettive, quel labirinto in cui l’amore si confonde con il bisogno, il sacrificio con la schiavitù e la speranza diventa una gabbia. Per farlo, useremo una storia antica, proveniente da uno dei cantoni del Kurdistan: la storia di una donna, una vipera e un lupo. Immaginate un sentiero di montagna. Una donna, dal cuore generoso, cammina quando vede una vipera intrappolata sotto un masso. Nonostante l’istinto le suggerisca di proseguire, si ferma e, con fatica, libera l’animale. Ma la vipera, appena libera, tenta subito di morderla. «Ti ho salvato la vita!» grida la donna, sconvolta. La vipera risponde con freddezza: «Sai bene chi sono. Il veleno è la mia natura. Il tuo errore è stato liberarmi». La donna insiste, appellandosi a un presunto debito di vita, e le due decidono di affidarsi a un giudice. Incontrano un lupo anziano, che ascolta in silenzio. Poi chiede alla vipera dove si trovasse prima. «Sotto il masso». «Allora è lì che devi stare», sentenzia il lupo. «Rimetti la pietra al suo posto». Una conclusione dura, ma lucidissima. La donna rappresenta chi, in una relazione tossica, crede di poter salvare l’altro. Si aggrappa all’illusione che l’amore possa creare un debito e cambiare la natura di chi ha davanti. Ma l’amore non è un conto da saldare. La vipera è la persona incapace di un legame sano: manipolazione, assenza di empatia, egocentrismo. Non è “cattiva” per scelta, è semplicemente ciò che è. E spesso, col senno di poi, i segnali c’erano tutti. Il lupo non è un giudice morale, ma un giudice di realtà. Il masso non era una prigione per la vipera, era un confine per la donna. Un limite che la proteggeva. Uscire dalla dipendenza affettiva non significa ottenere finalmente l’amore promesso. Significa accettare la natura della relazione e ripristinare i confini abbattuti. Smettere di essere la donna che sposta il masso e diventare, in parte, il lupo: chiedersi qual è il proprio posto e cosa è sostenibile per sé. Il vero passaggio è dall’illusione di poter cambiare l’altro alla responsabilità di proteggere sé stessi. È lo spazio tra il voler salvare qualcuno a tutti i costi e il salvare la propria vita. Grazie per aver ascoltato questa puntata di “PASSAGGI. Lo spazio tra…”. Alla prossima settimana, per attraversare un nuovo spazio, un nuovo transito. _______________________________ D.O.P. & Production Alessandro Lorenzetti _______________________________ Digital Content Manager Luca Rappa