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12PORTE - 19 marzo 2026: Tra i tanti pellegrini che da ogni parte del mondo stanno partecipando all’ostensione delle reliquie di San Francesco ad Assisi, mercoledì scorso era presente anche il Cardinale Zuppi che ha presieduto una celebrazione eucaristica. L’invito gli è stato rivolto dall’ambasciata di Ucraina presso la Santa Sede per una preghiera a 4 anni dall’inizio dell’invasione russa. Abbiamo bisogno di “tanta luce e speranza in un momento così difficile per il mondo”, ha detto il cardinale aprendo la celebrazione presso la Basilica superiore. Alla Messa di mercoledì scorso, con il Vescovo degli ucraini in Italia, mons. Hryhoriy Komar, erano presenti circa un centinaio di rappresentanti della comunità ucraina, insieme ai tanti pellegrini da tutto il mondo. Nell’omelia, il cardinale ha ricordato il lascito del Poverello di Assisi, che oggi ancora “è ovunque un fratello che incontra altri fratelli". Con questo "cuore universale”, Zuppi ha quindi implorato "la fine della guerra”. Soffermandosi sulla figura di San Francesco, il Cardinale ha ricordato che “ci aiuta a capire cosa conta nella vita: la libertà di amare, senza possedere, e il legame di amore. Davanti a lui non abbiamo paura di essere 'fratelli tutti', e proviamo fastidio per le distanze e orrore per il fratello che alza le mani sul fratello”. Perché “sì, ogni guerra è fratricida”. Subito dopo la Messa una processione si è mossa dalla Chiesa superiore verso la Chiesa inferiore, per un momento di preghiera davanti alla teca nella quale sono esposte le spoglie di San Francesco. Una lunga e silenziosa fila di persone, laici e religiosi insieme, con i rappresentanti della comunità ucraina mischiati ai tanti pellegrini. Tutti, di fronte alla croce di Cristo che sovrasta l’altare e le reliquie del Poverello di Assisi, per implorare la pace in un mondo oggi più che mai martoriato dalla guerra e dalla sofferenza. L’ostensione delle reliquie di San Francesco, un evento inedito nella storia del movimento francescano, è stata promossa nell’ottavo centenario della sua morte e sarà ancora il Cardinale Zuppi domenica 22 a concludere questo tempo speciale.