У нас вы можете посмотреть бесплатно Rita Ibba e Ida Pillitu, San Sperate - I gioielli tradizionali, II parte или скачать в максимальном доступном качестве, видео которое было загружено на ютуб. Для загрузки выберите вариант из формы ниже:
Если кнопки скачивания не
загрузились
НАЖМИТЕ ЗДЕСЬ или обновите страницу
Если возникают проблемы со скачиванием видео, пожалуйста напишите в поддержку по адресу внизу
страницы.
Спасибо за использование сервиса ClipSaver.ru
Le famiglie più facoltose compravano i gioielli a Cagliari. Non si usava donare i gioielli ai santi per "grazia ricevuta"; come voto invece si usava far indossare ai bambini abiti da suora o da frate per alcuni anni. Gli uomini delle famiglie più ricche portavano i bottoni d'argento ai polsini; pochi quelli che li avevano in oro. Ugualmente le catene da orologio erano per lo più in argento. Mia madre aveva una spilla con tre bottoni, gli era stata donata da sua madre quando si era fidanzata. Mio padre, invece, indossava solo due bottoni sul colletto. Li regalò poi a mia madre che li aveva fatti aggiungere a un piccolo bracciale, per la nascita del primo figlio. Affinché il grembiale fasciasse i fianchi si usava una catenella d'argento (su giunchìlliu), a questa si potevano appendere a scelta piccoli oggetti, come forbicine o medagliette dei santi. La catenella, come le collane, veniva ripartita in più parti per lasciare un ricordo a tutti.