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la lezione b07: diventare romani al divino amore – devozione, urbanizzazione e il sacro nello spazio La lezione B07 analizza il caso studio del Santuario del Divino Amore a Roma, esaminando il rapporto tra devozione, frammentazione urbana e la grammatica urbana dell'appartenenza. Si parte dalla premessa che la città si costituisce prima di tutto come luogo di condivisione simbolica. la città: una necessità simbolica e politica Le teorie classiche (riferite alla rivoluzione neolitica) sostengono che le città nascano per ragioni economiche (surplus agricolo, specializzazione e scambio). Tuttavia, l'archeologia contraddice questo modello, dimostrando che l'aggregazione strutturata e la gerarchia politica esistevano molto prima della scoperta dell'agricoltura e del surplus economico. Esempi come Poverty Point (Louisiana, ca. 1600 a.C.) mostrano popolazioni di cacciatori-raccoglitori che costruivano complessi monumentali in tempi brevissimi per funzioni rituali, non abitative. Gli esseri umani tendono ad aggregarsi in questi spazi per acquisire quote di informazione e ricchezza simbolica non disponibili nel gruppo naturale originario (la banda di cacciatori). Questa aggregazione in uno spazio condiviso — la Polis — fa nascere la Politica. Nella banda, le interazioni sono basate sulla reciprocità generalizzata e la generosità; in città, con l'incontro con l'estraneo, è necessario inventare regole per decidere se collaborare o competere. La politica è lo spazio della negoziazione costante. il pellegrinaggio come rito di cittadinanza Il pellegrinaggio al Divino Amore è analizzato come un meccanismo per acquisire la cittadinanza romana. La lezione distingue tra: • Pellegrinaggio: Passaggio da un posto domestico a un posto sacro, attraversando un territorio ignoto. Il protagonista è l'individuo (il suo sacrificio e la sua fiducia). È un rito di iniziazione per raggiungere un luogo dove il sacro può investire il fedele. • Processione: Parte da un punto sacro centrale (la statua, il santuario) e delimita il territorio di appartenenza. Serve per ribadire l'appartenenza alla comunità. il santuario del divino amore e la crisi di roma Roma è stata per secoli oggetto di pellegrinaggio (sin dal V secolo e con l'istituzione del Giubileo nel 1300). • Il miracolo (1740): Un pellegrino si perde a Castel di Leva, viene attaccato da cani selvatici (mediatori tra spazio urbano e rurale) e si salva invocando l'icona della Madonna. L'evento, pur non essendo spettacolare, rispondeva a un bisogno dei romani di diventare soggetto di pellegrinaggio. • Funzione del XIX secolo: Fino all'Unità d'Italia, il pellegrinaggio era una forma di convivialità e un modo per i giovani romani di ribadire la loro romanità. Con il pensiero secolare in crescita, la devozione al Divino Amore fu progressivamente confinata alle classi inferiori. • Il Caos urbano (dopo il 1870): Roma, la "capitale controvoglia", subisce una crescita caotica e sregolata (abusivismo, leggi contro l'urbanesimo), che genera disenfranchisement (perdita del senso di appartenenza basato sui diritti). C'era una grande fame di cittadinanza tra i nuovi immigrati. • Don Terenzi e la rivitalizzazione (Anni '20-'30): Don Umberto Terenzi, devoto e figlio di immigrati, riabilita il santuario in semi-abbandono istituendo il pellegrinaggio notturno (dal primo sabato dopo Pasqua all'ultimo di ottobre). • Trasformazione: Il pellegrinaggio si sposta sempre più nello spazio urbano in espansione e diventa frequentato da immigrati. Il rituale, pur partendo come pellegrinaggio (alla ricerca di appartenenza), si trasforma in una processione (dichiarazione di appartenenza). i segni e la globalizzazione Il fedele lascia segni materiali (ex voto, scritte sui muri del vecchio santuario) che comunicano l'intenzione del corpo sofferente: "prendetevi cura di me, chiunque siate". Lasciare un segno, come piantare un pezzo di sé (simboleggiato dal cuore), è un atto intenzionale che realizza il radicamento nel territorio. Il successo del Divino Amore ha portato alla proliferazione di repliche della Madonna nelle borgate, consolidando l'appartenenza microlocale (es. Quarticciolo, Torre Angela). Anticipazioni: La lezione successiva affronterà la dimensione opposta: la globalizzazione del messaggio cattolico attraverso il Nuovo Santuario e l'influenza di Giovanni Paolo II (dal 1978).