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Scoperta l’acqua calda dopo l’analisi più ampia mai condotta in Europa su quasi un milione di ibride plug-in che certifica uno scarto enorme tra consumi reali e dati di omologazione. Era risaputo, era sotto gli occhi di tutti, ma non dei legislatori europei e nazionali, evidentemente ideologicamente impediti nel leggere e capire i dati che puntualmente sfilavano sotto i propri occhi mentre continuavano – e continuano tutt’ora – a favorire la transizione ecologica nella mobilità che tanto ecologica nei fatti, ora scientificamente provati, non è: le auto plug-in, quelle equipaggiate da un motore termico e da un motore elettrico con relativa batteria capace di assicurare la funzionalità in solo elettrico per qualche decina di chilometri consumano ed inquinano nell’uso comune anche il 300% in più rispetto a quanto dichiarato nei cicli di omologazione. Secondo un nuovo studio del Fraunhofer Institute, basato sui dati reali di 981.035 veicoli in Europa, ottenuti dai sistemi OBFCM (On-Board Fuel Consumption Monitoring), sistemi di monitoraggio resi obbligatori dal 2021 per i veicoli immatricolati nell’Unione europea che registra in modo anonimo i chilometri percorsi, il carburante consumato e l’energia elettrica effettivamente ricaricata durante il normale utilizzo quotidiano, le auto plug-in o PHEV consumano in media oltre tre volte più carburante rispetto a quanto dichiarato nei cicli di omologazione effettuati in laboratorio in condizioni controllate. La ricerca ha rilevato che il dato medio di consumo è di 6,12 litri per 100 km, contro gli 1,57 L/100 km indicati dal ciclo WLTP. Questo perché le auto plug-in, sulla carta molto efficienti e come tali supportate dalla politica, nella guida quotidiana spesso si comportano in modo ben diverso, come evidenziano anche i dati delle flotte. Lo studio del Fraunhofer Institute di Karlsruhe evidenzia un paio di aspetti già empiricamente noti, ma che ora trovano la certificazione tecnica autorevole. Nella modalità “charge depleting”, in cui l’auto dovrebbe utilizzare prevalentemente la batteria preventivamente ricaricata alla rete elettrica, evidenzia un consumo medio rilevato praticamente doppio di quello omologato, pari a 2,98 L/100 km, perché il motore termico entra in funzione più spesso di quanto stimato dai test ufficiali, anche quando la batteria è carica, ma la cui autonomia non è sufficiente a percorrere tutti i chilometri dichiarati. E quando la carica elettrica si esaurisce, il veicolo può fare affidamento solo sul motore termico, con consumi che schizzano verso i 7,4 L/100 km a causa del peso elevato delle batterie (circa 150 kg aggiuntivi per accumulatori di circa 20 kWh di capacità) e dei consumi intrinsecamente maggiori dei motori a benzina, anche se a ciclo Miller, rispetto ad un più sobrio – nei consumi: circa il 30% in meno a parità di potenza – motore Diesel, magari pure decisamente più ecologico se alimentato con i biocombustibili prodotti da scarti vegetali. L’altro aspetto riguarda le modalità d’uso delle auto plug-in, perché per conseguire i dati medi di omologazione gli automobilisti dovrebbero caricare con assiduità la batteria, cosa che non sempre accade, anzi quasi mai come hanno evidenziato gli utilizzatori dei veicoli ibridi di marca Porsche, dove oltre la metà dei modelli non sono mai, si sottolinea mai, ricaricati alla rete durante il periodo preso in esame. Alle stesse conclusioni sono giunti i flottisti, i quali hanno immatricolato fior di auto plug-in per sfruttare le agevolazioni fiscali – in Italia sono agevolate con un fringe benefit ridotto al 20% contro il 50% di un veicolo con il solo motore termico – salvo poi doversi confrontare con costi di gestione.... **IL TESTO INTEGRALE DELL'ARRICOLO E' LEGGIBILE SU WWW.VIVIITALIATV.IT** Per rimanere sempre aggiornati con le ultime notizie de “ViViItalia Tv", iscrivetevi al canale Telegram per non perdere i lanci e consultate i canali social della Testata. Ti piace “Lo Schiacciasassi”? Iscriviti qui sul canale YouTube di "ViViItalia Tv" Ti piace “ViViItalia Tv”? Sostienici! 00:00 introduzione 01:15 studio del Fraunhofer Institute sull’effettivo impatto ambientale delle auto ibride plug-in 02:30 i consumi reali delle auto plug-in sono del 300% superiori rispetto ai dati di omologazione 04:30 le modalità di uso reale delle auto plug-in non vede l’effettuazione assidua della ricarica dalla rete della batteria 06:00 la corsa delle case europee a rimettere in produzione motori Diese troppo frettolosamente abbandonati 06:30 la politica deve avere il coraggio di abbandonare ideologie non concretizzabili a favore della realtà Telegram https://t.me/ViviItaliaTv Linkedin / viviitaliatv Facebook / viviitaliatvwebtv © Riproduzione Riservata #RicercaFraunhoferInstitute #ImpattoEcologicoAutoPlugIn #MancataRicaricaFrequenteBatteria #ConsumiUsoReale300%MaggioriDatiOmologazione #CostiGestioneFlotteAutoSchizzati #RilancioMotoriDiesel