У нас вы можете посмотреть бесплатно Blitz contro i Casalesi, 11 arresti, anche soldatessa. Altro blitz contro i D'Amico. или скачать в максимальном доступном качестве, видео которое было загружено на ютуб. Для загрузки выберите вариант из формы ниже:
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L'accusa è di favoreggiamento nei confronti di Giuseppe Setola. Avrebbe avuto un ruolo importante nella logistica del clan prestandosi a fare da autista nello spostamento dei latitanti e a consegnare loro i pasti. La donna è stata arrestata nella caserma di Ascoli Piceno, la stessa di Salvatore Parolisi, il marito di Melania, la donna trovata morta in un bosco del Teramano C'è anche una soldatessa 25enne, Laura Titta, tra le 11 persone arrestate questa mattina dai carabinieri con l'accusa di favoreggiamento nei confronti del boss Giuseppe Setola e del suo gruppo. Le persone fermate fornivano protezione ai latitanti Casalesi. La soldatessa è stata arrestata nella caserma di Ascoli Piceno, sede del 235 Reggimento Piceno, dove prestava servizio da dieci giorni, la stessa di Salvatore Parolisi, il marito di Melania Rea la donna trovata morta nelle campagne del Teramano lo scorso 20 aprile Secondo l'accusa, la giovane, considerata un'insospettabile, avrebbe avuto un ruolo importante nella logistica del clan prestandosi a fare da autista nello spostamento dei latitanti e a consegnare loro i pasti. Gli arresti sono stati eseguiti su richiesta della Dda di Napoli undici ordinanze di custodia cautelare a carico di fiancheggiatori di latitanti del clan dei Casalesi Numerose sono le perquisizioni in corso nei comuni di Casal di Principe, San Cipriano di Aversa e Casapesenna finalizzate anche alla cattura del latitante Michele Zagaria. L'operazione è nata dalle attività investigative che puntano a contrastare la rete di fiancheggiatori che forniscono protezioni e appoggi logistici ai latitanti della criminalità organizzata casertana. Tra di loro ci sono due donne arrestate accusate di aver favorito la latitanza del capo zona Emilio Di Caterino, arrestato a Terni il 16 ottobre del 2008 ************************************** Roma, 14 giu - Ancora un bacio di camorra, sulla bocca: questa volta lo ha dato il capoclan Salvatore D'Amico (appena arrestato) al figlio, quattordicenne, che lo attendeva in strada. L'episodio e' avvenuto stamani a San Giovanni a Teduccio, quartiere periferico della citta', durante il blitz dei carabinieri contro la storica cosca dei D'Amico. Un precedente c'era stato qualche giorno fa tra un latitante, Daniele D'Agnese (catturato in compagnia del boss "scissionista" Carmine Amato) ed un ragazzo, davanti l'ingresso principale della Questura di Napoli, in via Diaz. Un bacio "camorrista", sulla bocca, il cui significato e' ancora tutto da verificare. Le fasi del maxi-blitz, 24 le persone arrestate, hanno fatto registrare, comunque, momenti di forte tensione. Nel mirino di un nutrito gruppo di facinorosi, tra cui donne e ragazzini, fotografi ed operatori tv: per tutti, brutti gesti e pesanti offese. Alle provocazioni hanno partecipato anche la mamma del boss, anziana, che non ha esitato ad alzare la gonna facendosi riprendere, e ragazzini (10 anni circa), uno dei quali si e' abbassato lo slip. Applausi, invece, per il capoclan.(AGI)