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Un’occasione di analisi e confronto con le parti sociali sui temi più attuali e urgenti del mercato del lavoro, con particolare riferimento alla situazione dei lavoratori dipendenti. Giovedì 15 gennaio 2026 a Palazzo Wedekind a Roma è stata presentata dal CIV "l'Analisi della dinamica retributiva dei lavoratori dipendenti in Italia”, uno studio curato dal Coordinamento generale Statistico attuariale e dalla Direzione centrale Studi e ricerche dell’INPS che offre una fotografia dettagliata delle evoluzioni salariali nel nostro Paese negli ultimi dieci anni. Secondo i dati presentati durante il convegno, tra il 2014 e il 2024 la retribuzione annua media dei lavoratori dipendenti privati (esclusi i domestici) è passata da circa 21.345 euro a 24.486 euro, segnando una crescita nominale di circa il 14,7 %. Nel medesimo periodo, i dipendenti pubblici hanno visto la loro retribuzione media salire da 31.646 euro a 35.350 euro, con un aumento dell’11,7 %. Tuttavia, questi incrementi non bastano a compensare pienamente l’aumento complessivo dei prezzi: la retribuzione effettiva, al netto dell’inflazione, non ha recuperato completamente il potere d’acquisto perduto negli anni precedenti. La ricerca mette in evidenza che, oltre alla crescita complessiva, esistono differenze significative all’interno del mercato del lavoro: la dinamica salariale varia in base alla qualifica professionale, alla tipologia contrattuale e all’area geografica di residenza. Ad esempio, nel settore privato la retribuzione media annua di chi lavora a tempo pieno è sensibilmente più alta di quella dei part-time, e i livelli salariali risultano più elevati nel Nord rispetto al Sud e alle Isole. Un altro elemento significativo riguarda le differenze di genere: la retribuzione media annua delle donne, pur in crescita, rimane inferiore a quella degli uomini, riflettendo disparità consolidate nel mercato del lavoro. Ad aprire i lavori il Presidente del CIV Roberto Ghiselli: “Il rapporto conferma che vi è un calo del potere d’acquisto della retribuzione, quindi difficoltà del reddito da lavoro dipendente, ma anche autonomo. Le ragioni sono di varia natura: difficoltà competitiva del sistema, il crescere della discontinuità del lavoro, regole contrattuali che a volte mancano o vengono scarsamente rispettate”. Dopo Ghiselli hanno preso la parola Leda Accosta e Saverio Bombelli del Coordinamento generale Statistico attuariale INPS con il loro studio “Le retribuzioni da lavoro dipendente degli ultimi 10 anni”. In seguito, Camilla Bianchi e Fabiano Schivardi dell’Università LUISS Guido Carli con l’altro case study della giornata: “L’evoluzione dei salari negli ultimi 50 anni”. La seconda parte dell’evento è stata dedicata alla tavola rotonda con le parti sociali. Hanno partecipato Maurizio Landini, Segretario generale CGIL, Pierpaolo Bombardieri, Segretario generale UIL, Mattia Pirulli, Segretario Confederale CISL, Pierangelo Albini, Direttore Area lavoro welfare Confindustria, Simone Gamberini, Presidente Lega delle Cooperative, Riccardo Giovani, Direttore Politiche sindacali e del lavoro Confartigianato, Mauro Lusetti, Vicepresidente Confcommercio. Le considerazioni conclusive sono state affidate a Guido Lazzarelli, Vicepresidente del CIV.