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La più grande delle colonie della Magna Graecia era Sybaris. Sulle rive del Mare Ionio sorgeva Sybaris che raggiunse il suo massimo splendore tra il 700 ed il 450 A.C dedita al commercio ed all’agricoltura. Dagli studi è risultato che il riso sia stato importato da Alessandro Magno dapprima in Sicilia e poi in Calabria per poi arrivare nella Pianura Padana. La conformazione paludosa del terreno ha garantito l'adattamento di questo cereale nell'areale sibarita. Il riso tornò ad essere coltivato nella zona di Sibari nella seconda metà del 1800 per poi essere nuovamente abbandonato per via degli alti costi di manodopera e della mancanza di meccanizzazione adeguata. Nei primi anni ’60 il riso si riaffaccia nella Piana di Sibari per l’intraprendenza di alcuni imprenditori, divenendo punto di riferimento e coltivazione primaria per tutti quei terreni considerati non di prima qualità, vista l’origine salmastra degli stessi. Per l’areale “insolito” in cui si produce e per le caratteristiche uniche del prodotto, il riso della Piana di Sibari è conosciuto e apprezzato in tutta Italia ed in Europa. Figlia di una tradizione iniziata nella metà del 1800 dal capostipite Pietro Perciaccante, l'azienda agricola Masseria Fornara si dedica sin dal 1984 alla coltivazione del riso a Contrada Garda, godendo dei benefici unici offerti dal terreno salmastro e dal sole della Piana di Sibari. Le competenze ereditate dalla tradizione agricola sono l'ultimo ingrediente che porta alla nascita di un riso dalla qualità ormai riconosciuta. La riseria MAGISA S.r.l. è una giovanissima realtà imprenditoriale della terra di Calabria, con 300 ettari di risaie ed un opificio adibito alla lavorazione. Nata nel 2004, è divenuta operante nel 2006, per un unico obiettivo:coltivare riso e voler a tutti costi concludere il ciclo della filiera. L’obiettivo è molto semplice: esaltare le qualità organolettiche del riso prodotto nella Piana di Sibari, attraverso un sistema di lavorazione del tutto artigianale per mantenere quelle che sono le tradizioni della lavorazione del riso, ma soprattutto, non modificando le sostanze organolettiche e nutritive del prodotto. Nel video è presente anche il Riso Acquerello, coltivato e confezionato alla Tenuta Colombara, nel cuore delle risaie vercellesi. Il Riso Acquerello è il primo riso Carnaroli invecchiato in Italia, in silos refrigerati, l'unico reintegrato con la sua gemma, la parte più nutriente del riso, che mantiene il suo amico più stabile. È un riso unico al mondo, scelto dai migliori chef e da chi cerca l'eccellenza in cucina.